#ThisIsNotConsent: il processo che fa scandalo

A Cork, in Irlanda, una ragazza di 17 anni ha trascinato il suo aggressore 27enne in tribunale con la
speranza di ricevere giustizia. Ma l’avvocato Elizabeth O’ Connell, la quale difendeva l’uomo, ha
portato come prova del presunto consenso della ragazza un tanga in pizzo, che la vittima
indossava la notte dello stupro. “Guardate il modo in cui era vestita”, ha detto in aula
l’avvocato “indossava un perizoma con la parte anteriore in pizzo: le prove escludono la possibilità
che lei sia stata attratta dall’imputato e fosse disponibile a incontrare qualcuno e stare con
qualcuno?”. Questo dimostra come ancora certi stereotipi affliggano la società moderna: uno
stupro può essere legato a come ti vesti, a come ti poni, e se sei una brava ragazza queste cose
non ti capitano; questa ragazza, secondo l’avvocato e la giuria, ‘’se l’è cercata’’.
L’assoluzione dell’uomo ha provocato una protesta di rabbia non solo in Irlanda, ma anche sui
social: a Cork duecento donne hanno marciato fino alla scalinata del tribunale, la quale è stata
coperta con mutande di ogni tipo, colore e misura; su Twitter molte hanno pubblicato le foto delle
loro mutande con l’hashtag #ThisIsNotConsent. Contro questa assoluzione la deputata Ruth
Coppinger ha tirato fuori in aula un tanga di pizzo blu, dicendo: “Potrebbe sembrare imbarazzante
mostrare un tanga qui ma come pensate che si senta una vittima di stupro o una donna, quando in
maniera inappropriata la sua biancheria intima viene mostrata in un tribunale?”; ha aggiunto
anche la necessità di riforme legislative, affinché  lo stereotipo basato su come una donna è vestita
non possa più essere usato come prova in tribunale, perché le donne non devono assumersi la
responsabilità di ciò che hanno subito.
Il fatto che, nel 2018, il ‘se l’è cercata’ sia ancora valido come giustificazione di un’azione violenta
come lo stupro è inammissibile. Si porta avanti l’idea che una donna non può essere libera di
indossare determinati abbigliamenti, perché altrimenti un uomo è giustificato a toglierglieli. Non ci
si può aspettare un cambiamento finché si continuerà ad educare le donne a non essere stuprate,
invece di educare gli uomini a non stuprare.

Spread

“Sono preoccupato”.

Parole che possono suscitare diverse reazioni a seconda del soggetto che le pronuncia. Se le dovesse pronunciare il professore di Matematica al liceo sarebbe parzialmente scoraggiante e potremmo prevedere magari un andamento poco proficuo nel semestre successivo.

Se dovesse pronunciarle il Ministro dell’Economia il giorno del verdetto della Commissione Europea sulla manovra italiana forse ci sarebbe da preoccuparsi poco di più.

Il dubbio è a cosa si stesse riferendo il Ministro Giovanni Tria con quell’espressione  Ieri lo spread ha toccato il picco di 336 punti (valore che non si registrava da aprile 2013), chiudendo poi la seduta a quota 326. Il rendimento dei titoli decennali si è attestato al 3,63%”

Così sembra una cosa molto brutta. Però forse bisognerebbe capire bene prima che cosa è questo spread e perché ci preoccupa tanto.

“Lo spread è un indice utilizzato come parametro di riferimento per poter determinare la stabilità economica di un paese in correlazione con il contesto internazionale. In realtà, il termine generico spread in economia indica la differenza esistente fra due valori e può assumere diversi significati in base al contesto in cui è inserito tuttavia, di recente, ha assunto un significato specifico e determinato. Dal 2011, di fatti, denota nella fattispecie il differenziale esistente fra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani, i BTP, e quelli tedeschi, detti Bund.” (Wall Street Italia)

Non è che ora sia tanto più chiaro in verità. Che vuol dire il rendimento di un titolo di Stato?

“Il rendimento di uno Stato viene essenzialmente percepito come la misura della sua stabilità, un rendimento basso identifica un paese in grado di ripagare facilmente i suoi debiti, mentre un rendimento elevato equivale a una situazione di incertezza e, dunque, gli investitori richiedono incentivi per il rischio che si assumono. Lo spread viene misurato in “punti base”, ogni punto base è un centesimo di punto percentuale.”  (Wall Street Italia)

Mezzo meglio, dai.

Per spiegarla in termini spicci: se sei un imprenditore e hai bisogno di soldi puoi chiedere un prestito. Sì, ma a chi? Puoi chiederlo ad una Banca o puoi anche emettere un’obbligazione, un titolo, un pezzo di carta (com’era al tempo in formato non digitalizzato) che dice che tu, entro un tot di tempo ripagherai il tuo debito con una somma aggiuntiva determinata dal tasso di interesse. Il tasso di interesse stabilirà quanto in più avrà il creditore alla fine dei giochi e quanto dovrà pagare in più il debitore. E se il debitore non dovesse riuscire a ripagare la quota dovuta? Lì la questione diventerebbe un problema per entrambi gli attori coinvolti.

Se il prenditore (quello che prende i soldi) è una persona corretta e puntuale con i pagamenti, tutti i prestatori (creditori) saranno molto propensi a prestargli soldi con la certezza di riaverli in futuro. Chiederanno solo un piccolo tasso di interesse per compensare l’assenza di disponibilità di moneta. Se invece il debitore è rinomato per essere tardivo con i pagamenti ed avere difficoltà economiche, i creditori si fideranno poco di lui. Ergo, per prestargli dei soldi chiederanno un interesse maggiore perché stanno affrontando un bel rischio.

Questo è il problema dello spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi, tanto più questo spread è alto tanto più vuol dire che la Germania rimane un Paese di cui ci si può fidare, mentre l’Italia è sempre più un Paese che non si sa se potrà ripagare i suoi debiti in futuro, per cui il tasso di interesse per i propri titoli cresce costantemente. Fino a quanto questo spread possa crescere, non è dato a noi saperlo.

Matteo Caruso


Sitografia:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Lo-spread-chiude-in-rialzo-a-326-punti-base-allarme-della-Bce-sulle-banche-6102b0a0-3415-4e4b-97cd-9eba2450fcc3.html

https://www.corriere.it/economia/18_novembre_20/corsa-spread-arriva-fino-336-punti-mai-cosi-alto-2013-5cf7022a-ed07-11e8-9cc0-d189758894d5.shtml

http://www.wallstreetitalia.com/manovra-il-giorno-della-verita-tria-sono-preoccupato/

http://www.wallstreetitalia.com/trend/spread/

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Giffoni Sei Casali “si fa bella”

piazza Giovanna Mele Giffoni Sei CasaliSi concluderanno a breve le attività di manutenzione ordinaria urgente al patrimonio comunale, programmate dall’Amministrazione di Giffoni Sei Casali, guidata dal sindaco Francesco Munno. In questi giorni, approfittando anche delle favorevoli condizioni meteorologiche, sono stati eseguiti numerosi interventi da parte di una ditta specializzata incaricata dal Comune. I lavori, in via di ultimazione, stanno seguendo un preciso e dettagliato crono programma, recependo anche le istanze avanzate dai cittadini di ogni casale. La manutenzione è partita da tutti i plessi scolastici, è continuata con la pulizia e revisione delle caditoie dislocate sul territorio ed ha interessato nello specifico: pitturazione immobile comunale – rimozione e sostituzione marmi scale adiacenti Polo Scolastico – Capitignano; ripristino tratto di strada di via Ausa – Prepezzano; fornitura e posa in opera chiusino in ghisa loc. Capitignano; fornitura e posa in opera cancello in ferro – Sieti; fornitura e posa in opera chiusino – Sieti; ripristino pavimentazioni in pietra in vari punti del territorio comunale; ripristino e posa in opera dei cestini per i rifiuti in vari punti di Giffoni Sei Casali; ripristino buche stradali; fornitura e posa in opera di asfalto in vari punti del centro Picentino: ripristino pavimentazione piazza Corte dei Santi – Sieti. A queste opere finanziate con fondi a carico del bilancio comunale, per un importo complessivo pari a 16 mila euro, si aggiungono ulteriori lavori eseguiti da parte degli operai della Comunità Montana Monti Picentini e quelli programmati in sinergia con la Provincia di Salerno lungo le arterie di propria competenza. Inoltre, il vicesindaco Luigi Vitolo, annuncia la conclusione delle opere entro la fine dell’anno con la realizzazione di ulteriori progetti: «Piccole opere non più differibili per rendere la nostra Giffoni Sei Casali sempre più fruibile, bella e accogliente. Continueremo con la realizzazione di tre caditoie per la regimentazione delle acque pluviali, una nella prima traversa di via Tito Zaniboni di Capitignano, la seconda al Parcheggio di Malche e la terza nella zona nord di via Ausa. Provvederemo inoltre, alla pitturazione dello Scudo dei Picentini posizionato alla rotatoria di Malche. Piazzetta Giovanna Mele di Capitignano, dopo il restyling dell’ex lavatoio, la sistemazione dell’impianto di pubblica illuminazione, vedrà il lavoro finito con gli addobbi floreali già partiti dalla rotatoria di Malche. Proseguiremo con la sistemazione delle recinzioni ai parchi gioco di Capitignano e di Malche e altre in ferro in diversi punti di Giffoni Sei Casali. Tante piccole importanti opere per continuare il nostro impegno meticoloso. Siamo anche partiti con una serie di interventi di viabilità rurali e montana. Continuiamo – conclude il delegato alla manutenzione Vitolo, che in questi mesi ha seguito e segue da vicino la realizzazione degli interventi – a lavorare per il bene comune e per mostrare vicinanza ai nostri cittadini, tanto stiamo facendo e tanto continueremo a fare con la serenità che ci contraddistingue».