RIGOPIANO: FOTOGRAFIA DI UN’ITALIA CON DUE ANIME

DI MARCO ERCOLI

marco-ercoli-algaLa tragedia dell’albergo sepolto sotto una slavina è l’ennesima riprova che nel nostro paese convivono 2 anime: la prima, la peggiore, è costituita da imprenditori affaristi senza scrupoli, politici inetti quando non corrotti, evasori fiscali, delinquenti comuni oppure organizzati, controllori che non controllano, giudici tolleranti, pennivendoli, ignavi di ogni tipo.

Di fatto questa consorteria prima costruisce le condizioni perchè avvengano le tragedie poi nell’ emergenza riescono ad amplificare i danni causati da un evento naturale.
Purtroppo solo nell’ emergenza si risveglia dal torpore la seconda anima, quella migliore, i volontari che scavano a mani nude, i semplici cittadini che inviano fondi o beni di prima necessità, gli amministratori locali dei piccoli paesi di montagna che si prodigano senza sosta e senza mezzi ad aiutare i propri concittadini, i parroci di frontiera, le migliori espressioni dell’associazionismo (Cai, Cri, ecc.), i singoli rappresentanti dello Stato (vvff, ffaa, ecc.) ultimi anelli di una catena di comando spesso troppo burocratica e troppo spesso soggetta all’impasse.
Inoltre nel primo gruppo vanno inseriti gli impostori millantatori che speculano sulla credulità popolare, nel secondo ci sono gli esperti che da anni segnalano rischi e necessità ma sono sistematicamente inascoltati ad ignorati.
Finora, dal Belice a Rigopiano, ha sempre prevalso l’anima nera di questa Italia dannata che è riuscita sistematicamente ad incrementare il numero della vittima.
Nel prossimo futuro? Non ci sono segnali che evidenzino miglioramenti significativi.
La mediocrità della classe dirigente a tutti i livelli non suscita alcuna speranza di cambiamento.

rigopiano

Sportello per la tutela degli animali: Eboli si mostra sensibile al fenomeno del randagismo

cani

Un progetto comunale che vede coinvolti Asl, forze dell’ordine, guardie zoofile, guardie ambientali, associazioni animaliste, volontari animalisti e cittadini sensibili all’argomento per prevenire e diminuire il fenomeno del randagismo e del maltrattamento degli animali, incrementare le sterilizzazioni degli animali randagi, incrementare le adozioni sia degli animali che sono ricoverati nei rifugi convenzionati e sia di quelli vaganti sul territorio, tutelare il benessere degli animali, promuovere campagne informative sulla microchippatura e sulla sterilizzazione. Il progetto, dunque, si pone come obiettivo generale la diminuzione del fenomeno del randagismo e la tutela degli animali presenti su tutto il territorio comunale, fornendo ai cittadini piena assistenza ed informazioni sulle procedure da seguire rispetto alle problematiche del tema. Il tutto attraverso il coordinamento dei soggetti istituzionali ed il coinvolgimento di associazioni animaliste, volontari animalisti e cittadini sensibili all’argomento che operano sul territorio. «Abbiamo inseguito questo traguardo con caparbietà – spiega il sindaco di Eboli, Massimo Cariello – perché da sempre questa amministrazione mostra sensibilità nei confronti degli animali, come nel caso del divieto di botti natalizi, che serve anche ad evitare i danni che ne derivano agli animali, soprattutto ai cani. Un’azione animalista condivisa dall’intera maggioranza, che ci fa essere molto soddisfatti». L’impegno del Comune si baserà sulla istituzione di uno sportello per il cittadino denominato Sportello per la tutela degli animali che svolgerà molteplici attività finalizzate a risolvere le problematiche inerenti la prevenzione e la diminuzione del fenomeno del randagismo mediante azioni rivolte all’informazione e sensibilizzazione dei privati, all’assistenza procedurale ai cittadini, alla semplificazione burocratica, alla pubblicizzazione per favorire le adozioni, al controllo degli animali ricoverati nei rifugi convenzionati, al monitoraggio del territorio, creazione di cucce di quartiere e rispetto a tutte quelle attività relative a questi argomenti. Con la creazione del gruppo delle Guardie Zoofile volontarie, lo Sportello coordinerà l’intervento delle stesse, a seconda dei casi da affrontare. Nell’ambito del progetto, vi è la volontà di istituire le cucce di quartiere, al fine di fornire un adeguato ricovero agli animali randagi. L’obiettivo raggiunto è frutto di un lungo e paziente lavoro portato avanti giorno dopo giorno dall’assessore comunale all’ambiente, Ennio Ginetti.  Con meticolosità, Ginetti ha studiato il fenomeno, le presenze di randagi, ha preso atto di quanto volontari e cittadini chiedevano e, con il sostegno dell’amministrazione comunale, è riuscito a portare  a termine un compito che qualifica l’intera azione di governo comunale. «Abbiamo voluto questo progetto per tentare di diminuire il fenomeno del randagismo – commenta l’assessore comunale all’ambiente, Ennio Ginetti -. Lo facciamo insieme con le istituzioni, le associazioni ed i volontari, anche per dare il senso di una sensibilità diffusa della nostra città verso questi temi». Lo Sportello raccoglierà le istanze dei cittadini in merito e proporrà all’Amministrazione i punti dove installare le cucce. Lo Sportello per la tutela degli Animali avrà la sua unica sede presso il Servizio Ambiente del Comune di Eboli. Per una maggiore pubblicità dello stesso sarà utilizzato in talune fasi il distaccamento mobile della Polizia Locale.

BI24_FLASH_Rugby, Serie B: tutto facile e bello, contro il fanalino di coda Cogoleto, per gli “Orsi” gialloverdi (60-19)

brc-vs-cogoleto-photo-credits-vanessa-lanuara Leggi il resto di questo articolo »

ALLA SINISTRA SERVE UN PROGETTO, ALTERNATIVO ALLA DESTRA, SU GIUSTIZIA ED EQUITA’ SOCIALE

DI ENRICO ROSSI
ENRICO ROSSI
Nella politica di questo periodo si fa un gran parlare di tante cose, con interventi di dirigenti politici e commentatori che producono tanto rumore e una gran confusione.
Provo quindi, in modo molto sintetico, a dire la mia opinione su tre questioni che giudico rilevanti per il prossimo futuro.
1- La tragedia del terremoto e delle nevicate, un Paese spezzato e la possibilità che altri disastri possano verificarsi (come annunciano gli esperti), impongono a questo governo di lavorare e impegnarsi per far fronte alle calamità, soccorrere e ricostruire.
Non solo la legge elettorale – che deve essere fatta quanto prima – e le difficoltà economiche e di bilancio, ma anche la necessità di fronteggiare le calamità ambientali impongono che a questo governo si chieda di provare a dare risposte senza porre ultimatum sulla data delle elezioni, che si terranno comunque nel 2018.
2- Nel PD la confusione è grande. Si discute di formule politiche, candidature, alleanze, primarie di coalizione, segreterie del segretario, viaggi e convegni.
È normale che avvenga tutto questo.
Ma io sono convinto che la via maestra sia di indire e celebrare un vero congresso nel corso di quest’anno, come prevede lo statuto del partito. Abbiamo bisogno di discutere di cose fondamentali e cambiare nel profondo la nostra linea politica, anzi proprio la nostra identità.
Si è esaurita una fase che era cominciata con il discorso del Lingotto del 2007 e di cui, nonostante tutto, Renzi è stato un interprete e neppure tra i peggiori.
Qualche dirigente del PD comincia ad avvertire questa necessità e parla timidamente di uguaglianza e redistribuzione.
È importante ma non basta. C’è bisogno di ridefinire l’identità del partito e il suo profilo politico culturale, il nostro insediamento sociale e i nostri ceti di riferimento, quelli che intendiamo tutelare e rappresentare, le nostre proposte per il Paese. Infine l’organizzazione e la struttura del partito.
Su nessuno di questi temi il Partito Democratico – così come è stato strutturato a partire dal 2007 – è davvero attuale e in grado di mettersi in sintonia con i tempi mutati.
Semplicemente, nel frattempo, è successo che si è conclamata una crisi profonda del capitalismo con cui dobbiamo fare i conti se vogliamo che la sinistra abbia un futuro.
Io ho provato a dire cosa penso in un volumetto, Rivoluzione socialista, che ho scritto mesi fa e presentato a migliaia e migliaia di persone.
Mi piacerebbe che anche altri dirigenti di primo piano facessero uno sforzo analogo, in modo da preparare la discussione di cui abbiamo bisogno, fuori dai politicismi quotidiani e da posizionamenti tattici.
Continuerò a girare l’Italia e a incontrare compagni e amici per discutere di quelli che io chiamo i fondamenti nuovi, di cui ha bisogno il partito, da porre alla base della discussione congressuale.
3- Da più parti si affaccia l’idea che la soluzione ai problemi di governo del Paese sia una nuova alleanza del PD con la destra, magari con un proporzionale corretto e magari con una destra guidata da un volto “nuovo” come Parisi (dietro cui in verità starebbe ancora Berlusconi).
Questo stesso schema di gioco si vuole poi proporre anche per l’Europa, chiedendo al PD di sostenere la Merkel; a costo di ignorare il dibattito nei partiti socialisti europei e il fatto evidente che, per scelta dei popolari europei, i socialisti sono ormai fuori da ogni carica di rilievo nella UE.
Questa prospettiva sarebbe, a mio parere, semplicemente suicida e condannerebbe la sinistra all’annullamento. Essa è sbagliata perché ritiene che la crisi sia solo politica e che il problema sia arginare le cosiddette forze antisistema facendo alleanze tra quelle di sistema.
Un ragionamento che ancora una volta dimentica che la crisi è prima di tutto economica e sociale e che le risposte della sinistra non possono che essere alternative a quelle della destra e dei ceti dominanti.
Si confida ancora nella sopravvivenza di un ceto medio e di una maggioranza silenziosa che dovrebbe funzionare come forza di tenuta del sistema. In realtà questa maggioranza non esiste più. Lo abbiamo visto in Inghilterra, in USA, ma anche da noi nelle recenti consultazioni amministrative e politiche. Essa, di fronte alle proprie difficoltà e incertezze, cerca soluzioni forti senza temere i populismi e purtroppo neppure i nazionalismi e il razzismo.
La sinistra elabori quindi il suo progetto per il futuro e per uscire dalla crisi. Un progetto basato sulla giustizia sociale e sulla ridistribuzione della ricchezza, alternativo alla destra e ai populismi di ogni colore.
La sinistra costruisca la sua coalizione di centrosinistra e si candidi alla guida del Paese, forte dei suoi ideali e dei suoi programmi di cambiamento.

A PROPOSITO DI ELEZIONI POLITICHE PASSATE E FUTURE

DI NELLO BALZANO
nello-balzano-alga
Riassunto delle puntate precedenti:
-elezioni politiche 1994: i Progressisti di Occhetto (la sinistra al completo) sfida Berlusconi ed i suoi alleati, le prime elezioni politiche con il sistema maggioritario misto (Mattarellum), un terzo polo rappresentato dai Popolari (ciò che rimane della DC post “Mani Pulite), non è ago della bilancia, vince Berlusconi. Il suo governo dura 7 mesi, prosegue per poco più di un anno Lamberto Dini
-elezioni politiche 1996: Romano Prodi con l’Ulivo, prima edizione di un centro-sinistra unito, vince la sfida contro Berlusconi, il suo governo si infrange contro il primo vero scoglio: i provvedimenti sul lavoro, Bertinotti toglie il sostegno, nasce il primo governo D’Alena segue Amato, si chiude la legislatura.
-elezioni politiche del 2001: ci riprova Rutelli con l’Ulivo senza Rifondazione Comunista, finito il mandato da sindaco di Roma e la staffetta con Veltroni, lo sfidante è l”onnipresente Berlusconi, vince quest’ ultimo e governa per 5 anni formando 3 governi con il suo nome, si chiude la legislatura con la nascita del Porcellum di Calderoli (la nuova legge elettorale)
-elezioni politiche 2006: ritorna Prodi con l’ennesima riedizione Dell’Ulivo sempre contro Berlusconi, per soli 24000 voti vince alla Camera dei Deputati guadagnando la maggioranza assoluta dei parlamentari (55%), resta il problema del Senato, si regge sui senatori a vita, Berlusconi riesce nell’operazione di strapparne un paio, le indagini sul ministro Mastella e due senatori della sinistra radicale, agevolano la caduta del governo, senza sottovalutare la vera spallata in termini politici, la nascita del PD che decreta la fine Dell’Ulivo.
-elezioni politiche 2008: Veltroni con il suo neonato Partito Democratico, sfida l’eterno Berlusconi, con la parola d’ordine “Andiamo da soli” … ma anche con di Pietro, nasce Sinistra Arcobaleno, vince Berlusconi, muore Sinistra Arcobaleno, dopo poco più di due anni, con il famoso “ricettario della Commissione Europea” cade Berlusconi, arriva Monti ed il PD per la prima volta è in maggioranza, un bell’esordio con il sostegno determinante alla legge di stabilità del professore, famosa perché conteneva i provvedimenti della ministra Fornero sulle pensioni e riforme sullo statuto dei lavoratori (art.18 in primis), non necessitano commenti, particolare importante per la prima volta SEL non è in maggioranza con il centro-sinistra.
-elezioni politiche 2013: Bersani forte della sua vittoria alle primarie contro Renzi, Vendola e Tabacci vince, ma non vince, contro il sempre presente Berlusconi ed il M5S di Grillo, raggiunge grazie al porcellum ma soprattutto i determinanti voti di SEL, il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, ma non ha la maggioranza in Senato, difficoltà nel formare un governo, non ci riesce, cade la sua Segreteria del PD grazie all”attacco dei famosi 101 nel non dare sostegno a Prodi quale candidato alla Presidenza della Repubblica, viene rieletto Napoletano, senza i voti di SEL, da questo momento in poi nuovamente all”opposizione, nasce il governo di Enrico Letta una tiepida continuazione delle politiche montiane, sostenuto da una maggioranza composita dai centristi montiani, centrodestristri alfaniani ed il PD, salutato dopo 8 mesi dal nuovo segretario del PD Matteo Renzi con un cordiale “staisereno Enrico”, preludio di 3 anni di politiche di destra in continuità con i 16 mesi di sostegno a Monti ed un rafforzamento rispetto a Letta. Il PD al completo nelle sue componenti vota: Jobs Act, Buona Scuola, SalvaItalia comprensivo di trivellazioni ed altro, riforma della giustizia con aumento degli oneri per chi non ha possibilità, quindi i più deboli, tagli alle periferie e Sanità … proposta della riforma Costituzionale. Il 4 dicembre dopo più di un anno di un’angosciante e costosa campagna referendaria, la riforma viene bocciata sonoramente dagli elettori, si dimette Renzi, ma non il suo governo, sarà riciclato da Gentiloni.

Puntata odierna e fine della serie
22 gennaio 2017 Romano Prodi auspica la rinascita del centro sinistra, con il plauso di Bersani, Renzi, Pisapia, Rossi, Fava, Cuperlo …

Non credo che in molti abbiano voglia di vedere la ventennale replica, a meno di convincenti spiegazioni rispondendo magari a qualche interrogativo?
1) Gennaro Migliore è uno stratega politico e ce ne accorgiamo solo adesso?
2)20 anni di balletto del trattino sì, trattino no possono ancora piacere nelle balere italiane?
3) è colpa degli italiani che non hanno capito e forse a loro si deve la vittoria di Trump negli USA, visto che il professore elenca anche questo dato tra le sue motivazioni?
4)quanto deve ancora durare la presa in giro nei confronti degli elettori ed ex di Sinistra, soprattutto si vuole dare colpa a loro anche della crescita della Lega di Salvini ed il successo di Grillo?

elezioni