19 Luglio 1992.

Secondo i Giudici di Palermo e Caltanissetta Borsellino viene ucciso in fretta e furia dallo Stato e da Cosa Nostra (uniti nello stesso disegno criminoso), perché, indagando su Dell’Utri, Mangano, Berlusconi, mafia e appalti, aveva saputo della Trattativa e aveva intenzione di denunciarlo ai magistrati competenti e all’intera opinione pubblica. Dopo 26 anni, pezzi di verità vengono a galla, ma aspettiamo ancora che i “Pentiti di Stato” un giorno ci dicano tutto quello sanno. Intanto, da parte nostra, un grande “grazie” a questi uomini onesti che hanno vinto la paura della morte perché l’italia potesse essere un posto migliore di quello che loro avevano conosciuto. I loro sorrisi puliti sono il nostro unico orgoglio. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare e noi -semplici cittadini ma con un potere formidabile (il voto)- non ce lo dobbiamo dimenticare.

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