A pochi giorni dalla fine del WWC di Barcellona,ecco cosa resta…

20130304-181953.jpgCresce “l’ecosistema” di smartphone e tablet, diventano più aggressive le aziende asiatiche(Htc su tutte con il suo top One), l’attenzione è sempre più puntata sulle reti superveloci Lte (meglio note come 4G), si consolida la tecnologia che permette i pagamenti via cellulare: sono questi alcuni trend emersi dall’ultima edizione del World Mobile Congress, la più importante fiera della telefonia che si svolge ogni anno a Barcellona e che si è chiusa qualche giorno fa.

Un appuntamento, come quello con il Ces di Las Vegas, che rimane sempre un punto di riferimento per il settore della tecnologia, ma che col tempo si sta svuotando di grandi annunci. Un po’ per via delle anticipazioni oramai sempre più frequenti in Rete, un po’ perché i big dell’hi-tech sembrano sempre più preferire, in stile Apple, eventi singoli per la presentazione dei prodotti. Non è un caso che a due settimane di distanza dalla conclusione di questa kermesse, il 14 marzo, potrebbe arrivare il Galaxy S4, nuova versione dello smartphone con cui Samsung gareggia da tempo con l’iPhone.
Dal canto suo, Cupertino non starà a guardare: dalla primavera al prossimo autunno ha una fitta roadmap di “annunci”, almeno stando alle indiscrezioni, che dovrebbero portare alla luce iTv, iWatch e i nuovi iPad e iPhone.
Una delle tendenze dell’appuntamento di Barcellona è stato il consolidamento del connubio Nokia-Windows: l’azienda finlandese ha portato due nuovi smartphone della serie Lumia a prezzi “democratici” (139 e 279 euro) con l’ultimo sistema operativo della Microsoft. Un’altra bella novità è la sfida di Mozilla ai big con Firefox Os, sistema operativo “aperto” dedicato al mobile.
Ma al Wmc si è visto anche il tablet supersottile di Sony Xperia Z (spesso appena 6,9 millimetri) e i prodotti delle aziende cinesi, Huawei e Zte, sempre più protagoniste: la prima ha presentato lo smartphone 4G Lte più veloce al mondo, l’Ascend P2 (con schermo in “gorilla glass” da 4.7 pollici); la seconda ha portato il Grand Memo, con maxi-schermo da 5.7 pollici (un esemplare della famiglia dei cosiddetti “phablet”) e fotocamera posteriore da ben 13 megapixel.
Intanto, gli smartphone che possono sfruttare la rete Lte crescono a ritmo esponenziale, perché aumenta la richiesta: oggi i clienti sono 65 milioni, mentre l’anno scorso erano appena 10 milioni. Altro trend che si sta consolidando è quello dei telefoni cellulari equipaggiati con il sistema Nfc (Near Field communication), la tecnologia che permette i pagamenti via mobile: in Italia e in Europa non è ancora sviluppata, ma ha un potenziale enorme, perché è veloce e consente di evitare le code ed è sostenuta da Visa e Samsung.

I Commenti sono chiusi