ABBI DUBBI !

di Anna Laura Porcu

Il linguaggio di un uomo con responsabilità di governo dev’essere cauto e le parole vanno scelte con cura. La lingua italiana, la varietà delle proposizioni cui si può ricorrere, i vari Modi dei verbi, insomma, gli strumenti di cui un oratore può disporre sono tanti.

Perché non affidarsi al congiuntivo (giuro che non è una battuta!) e al condizionale, ad esempio, piuttosto che a quel presente Indicativo la cui inflessibilità non lascia scampo a ripensamenti?!

E non mi sto riferendo alla necessità che si parli in politichese, ma semplicemente alla necessità di cautela, di cui non si deve aver paura, nel timore che possa essere valutata dai propri elettori come manifestazione di debolezza da parte del governo verso i grandi poteri economici!

La tragedia “parrebbe” avere precisi responsabili! Sarà compito del governo fare quanto in suo potere per valutare tutte le iniziative che possono essere legittimamente assunte a tutela delle vittime della stessa e del diritto di tutti alla sicurezza dei trasporti.” Una frase del genere non avrebbe esposto il governo alle critiche che giustamente gli sono state mosse. Processi sommari, sostituzione del potere esecutivo al potere giudiziario. Calma e prudenza, consiglierei loro. E mi meraviglia che le dichiarazioni rese pubblicamente siano state, almeno credo, condivise dal PdC, che è uomo di legge.

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Il Ministro Toninelli, il Vice premier Di Maio, il Premier Conte e il Vice Premier Salvini

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