Aggressione al medico, solidarietà dal direttore del distretto e dai colleghi del poliambulatorio di Diamante

Belvedere – Ha lasciato senza parole un’intera comunità l’aggressione subita dal medico dell’Asp Raffaele D’Amante, da parte di un uomo di Tortora, F.A.M. dipendente amministrativo presso la casa circondariale di Paola. L’uomo ha aggredito il medico, due giorni fa, fuori dalla sua abitazione a Belvedere Marittimo, perché lo ritiene responsabile della patologia del figlio, autismo, provocata, secondo il tortorese, dalla somministrazione della terza dose del vaccino esavalente. Un’aggressione che ha lasciato sgomenti i tanti colleghi e pazienti del medico che lo conoscono fin troppo bene, come una persona affabile e sempre disponibile. Una situazione che adesso lascia purtroppo aperte anche difficoltà nella somministrazione dei vaccini, essendo il medico belvederese l’unico a poter somministrare i vaccini. La prognosi indicata dai sanitari è di 30 giorni, ma i danni che ha subito, costole rotte, lesioni al naso, lividi su tutto il corpo, ma soprattutto quelli psicologici, lasciano immaginare un blocco totale della somministrazione dei vaccini. A condannare l’accaduto e a manifestare la massima solidarietà al medico il direttore del distretto sanitario di Paola, Giuliana Bernaudo, che ha voluto personalmente assicurarsi delle condizioni di salute di D’Amante. Solidarietà e condanna per il vile gesto arriva anche dai colleghi e dipendenti del Poliambulatorio di Diamante.

“La condanna di tali atti è unanime – si legge in una nota – la rabbia ha invaso gli animi di quelli che, come noi, conoscono e condividono il lavoro con la vittima. Lavoro svolto con scrupolo, serietà, competenza e abnegazione da parte del Dr. Raffaele. L’auspicio di tutti noi è che le autorità preposte mettano in atto tutti i mezzi e gli strumenti idonei a garantire i lavoratori da tali atti”. Ad ogni modo ora si attende la decisione del legale del medico che ha già presentato formale denuncia all’autorità giudiziaria. I carabinieri di Belvedere, coordinati dal maresciallo Alessandro Diana sotto il comando del capitano Alberto Pinto, hanno avviato le indagini e nelle prossime ore sentiranno i primi testimoni.

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