Al MuDi “IN-VISIBILI CONCEZIONI”, la mostra fotografica di Rosa Colacoci

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di SILVANA GIULIANO

Potrà essere visitata fino al 30 settembre nei giorni di giovedì, sabato e domenica, dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 19,30, la mostra della fotografa Rosa Colacoci “IN-VISIBILI CONCEZIONI”. All’inaugurazione, svoltasi sabato 15 settembre nelle sale del MuDi, hanno partecipato, oltre all’artista, mons. Marco Morrone padre spirituale della Confraternita della Santissima Addolorata e san Domenico, don Francesco Simone direttore del MuDi e il priore della Confraternita Raffaele Vecchi .
“La Confraternita – ha dichiarato il Priore – è stata fondata nel 1670, ma continua ad aprirsi sul territorio perché vuole raccontarsi anche a chi non è confratello. È questo uno dei motivi della mostra che mette in evidenza alcuni dei particolari propri della vita confraternale. Siamo orgogliosi di averla organizzata all’interno di un contenitore che custodisce la storia della diocesi tarantina, della Confraternita e della città”.
La mostra attraverso un percorso di trenta immagini in bianco e nero, arricchite da didascalie, vuole offrire uno spunto di visione e concezione di molti oggetti che sono i protagonisti del pellegrinaggio della Confraternita, in momenti in cui l’attenzione non è posta particolarmente su di essi, ma all’intera processione e quindi sfuggono agli occhi dei fedeli. Oggetti ultracentenari che raccontano la storia di una tradizione secolare che risale al 1794 e dei quali la fotografa ha colto l’anima.
“Qualsiasi cosa si fotografi – ha sottolineato Rosa Colacoci – deve essere toccata con passione. In questo caso trattandosi di una tradizione tarantina per me è stato più semplice”.

Rosa

Alla fotografa il compito del taglio del nastro avvenuto dopo la benedizione impartita da mons. Marco Morrone. Una cerimonia semplice per una mostra dai forti contenuti religiosi e sociali.

didascalia

 

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