ALESSANDRIA. NON UNA DI MENO- VERSO IL PRIDE DI ALESSANDRIA…”MARIELLE, PRESENTE”.

Verso il Pride di Alessandria…”Marielle, presente!”



Il 14 marzo 2018 veniva uccisa a Rio de Janeiro Marielle Franco. Aveva 38 anni e da poco più di un anno era l’unica donna nera tra i 51 consiglieri comunali della città brasiliana, eletta nel Partito Socialismo e Libertà (Psol). Nata e cresciuta in una favela, afrodiscendente, lesbica, femminista, aveva fatto di se stessa la propria bandiera: un “corpo politico” con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti delle persone che rappresentava, contro il razzismo, le violenze di genere, le diseguaglianze, la criminalità organizzata e di Stato.

A un anno di distanza, la sua storia rivive in un libro, Marielle, presente!, la frase che migliaia di persone in Brasile e nel resto del mondo hanno gridato riversandosi in piazza subito dopo l’omicidio e che continuano a scandire, chiedendo giustizia per il crimine irrisolto. Lo abbiamo urlato anche noi, come Non Una di Meno, in tante nostre manifestazioni, evenerdì 15 marzo, alle ore 21, porteremo la storia di Marielle Franco ad Alessandria, alla Casa delle Donne. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti organizzati dalla Casa delle Donne in avvicinamento al Pride di Alessandria del prossimo 1 giugno.
Con noi ci sarà l’ autrice del libro, la giornalista Agnese Gazzera che per ricostruire la storia dell’attivista ha ripercorso i suoi passi nella Maré, la favela dove Marielle è cresciuta, ha intervistato le collaboratrici, i familiari, la compagna di vita Monica Benicio che continua a portare avanti il messaggio di lotta per i diritti umani, cercando una risposta alla domanda su chi l’abbia uccisa. Sarà un’occasione per parlare delle battaglie transfemministe e intersezionali che hanno caratterizzato l’intera vicenda politica e umana di Marielle Franco, rendendola un simbolo a livello internazionale, ma anche per parlare di Brasile, alla luce degli sviluppi politici degli ultimi mesi, dopo l’elezione a presidente di Jair Bolsonaro, emblema del maschilismo e del razzismo più biechi.
A pubblicare il libro, uscito proprio in questi giorni, è la casa editrice Capovolte, nuova realtà con sede ad Alessandria, nata su iniziativa di una delle componenti del collettivo Non Una di Meno e che si occuperà proprio di raccontare storie con al centro le donne.
“Siamo resistenza. Siamo fiori che rompono l’asfalto”, diceva Marielle Franco, che rivendicava in ogni aspetto della propria vita il diritto di essere libera di esistere e di scegliere: nella vita privata, nelle passioni, nella sua storia d’amore, nell’adesione alle religioni di matrice africana. E poi si opponeva con fermezza alla politica “sporca”, ai legami tra la criminalità organizzata e lo Stato, chiedendo politiche di sicurezza pubblica rispettose delle favelas e delle periferie. Battaglie scomode, ma che ha combattuto fino all’ultimo giorno. E che oggi spetta a tante di noi portare avanti. “Volevano zittirci, ci hanno trasformate in semi di lotta e coraggio”, dicono le sue collaboratrici, coloro che non hanno abbassato la testa. “Che questo libro – scrive nell’introduzione Monica Benicio, compagna di Marielle – sia uno strumento di lotta per tutte le donne, gli uomini negri e le donne negre, le persone Lgbt e socialiste, per ricordarci che il 14 marzo non è stato invano”.

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