ALESSANDRIA. QUESTUANTI, PIERVITTORIO CICCAGLIONI: “SONO PALESTRATI AL SOLDO DELLE COOPERATIVE ROSSE E DELLA MALAVITA”.

ALESSANDRIA. Via Ronny avanti un altro: Ciccaglioni che dalle pagine di facebook  lancia i suoi anatemi non solo contro i questuanti palestrati,ma anche contro le cooperative che li hanno in carico e contro chi gli elargisce una monetina.

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La multa Ciccaglioni pretende che a chi chiede l’elemosina venga pagata dalle cooperative che li accolgono.

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La novità per nulla condivisibile ne tantomeno nuova la ha sostenuta l’assessore alle Politiche Sociali,Piervittorio Ciccaglioni, sulla sua pagina facebook commentando con alcuni utenti i risultati del provvedimento anti accattonaggio adottato dall’amministrazione di Alessandria.

Ciccaglioni ha scritto: “Chi si fa carico di queste persone deve farsi carico anche dei loro comportamenti, come succede ai genitori di un figlio ancora minorenne. Le multe sono state un segnale forte di un problema vero che abbiamo affrontato seriamente. Queste cooperative i soldi per pagare ce li hanno, di certo non vanno in fallimento. E poi quando dico “farsi carico” intendo anche spiegare quello che non si può fare. La multa è la conseguenza di un errore. Queste persone e associazioni che hanno in carico i questuanti sanno cosa queste persone fanno durante il giorno? È questa l’accoglienza che offriamo, la questua è diventata l’unica risorsa per loro? Non sappiamo quali sono i loro movimenti di queste persone se vengono controllate o meno.”

Ma Ciccaglioni va oltre e offende anche il civile senso della solidarietà quando afferma  che andrebbero sanzionati anche coloro che danno la questua: “Dico basta a questi buonisti che alimentano questo mercato delle vacche, che sconfina nell’illegalità. Anche le persone che danno la monetina dovrebbero essere multate, il fenomeno si esaurirebbe. Parlo, ripeto, a titolo personale. Capisco che alle persone anziane possa venire l’istinto di cedere ma non è così che funziona, si alimenta una situazione dove prevale la prepotenza. Non sarebbe una sanzione fine a se stessa, la questione è uscita dai binari della legalità. Non è così che si aiutano le persone.”

L’assessore ha infine lanciato la “daspo urbano”  per allontanare i questuanti dalle piazze sulla quale:  “si discuterà in giunta. Non è all’ordine del giorno, ma ne parleremo. E dopo averli mandati via andremo a batter cassa a chi li assiste.”

Ciccaglioni ha poi voluto fatto un elenco, il nuovo edito bulgaro contro chi secondo lui è responsabile di aliomentare questo sistema: “Le Cooperative Rosse, Caritas, onlus vere o taroccate, malavita organizzata, spaccio di droga, operatori economici senza scrupoli che richiedono nuovi schiavi abbronzati, scafisti , mercato degli organi, Buzzi e Carminati.

Parlavo di associazioni in generale. Non mi volevo riferire alla Caritas,ma prima l’ha nominata tra le organizzazioni “canaglia “,che è senza dubbio una associazione di livello.”

Infine a voler rimarcare quanto già affermato dal suo collega in corsa per la presidenza della regione Lombardia: “A me piace la chiarezza, non il politichese. Se c’è un problema voglio essere chiaro, e poi su facebook si legge anche di peggio. Ho definito abbronzate queste persone? Io sono pallido rispetto a loro.

Il linguaggio del successore di Ronny, di cui vorremmo ricordare le ronache, e toni sono stati condannati dall’associazione “Possibile Macchiarossa” che ne ha chiesto le immediate dimissioni dell’assessore:  “affermazioni intrise di odio, violenza e razzismo, definite non sono degne di partecipare al dibattito pubblico, neppure sui social networkÈ questo il tipo di amministrazione, con scarso”senso delle istituzioni e della Costituzione, con scarsa conoscenza degli strumenti di governo, di cui la nostra città ha bisogno​? Chi si esprime pubblicamente in maniera così turpe può continuare a ricoprire la carica di assessore alle politiche sociali? Noi crediamo di no. Chiediamo quindi le dimissioni immediate dell’assessore Ciccaglioni e invitiamo tutte le forze politiche che ritengono inaccettabile l’accaduto ad appoggiare la nostra richiesta”.

Intanto a Cicaglioni rispondono altri  esponenti politici locali:


 

Caro Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Alessandria (caro Piervittorio Ciccaglioni),
ti scrivo “apertamente” per il rispetto che devo al Tuo ruolo Istituzionale e Amministrativo. Mi sono convinto a farlo non per dispormi in fila dietro a tanti altri con il fine di criticarti per il tuo post su Facebook dove sostieni che “…occorre prevedere multe salate anche ai buonisti del c…o che alimentano la questua gigantesca ed il malaffare.”. Ricordi? Quel post in cui sostieni che “…se gli abbronzati- palestrati – questuanti sono assistiti da cooperative, queste sono tenute a farsi carico della multa…”.
Se non ho capito male (e se ho capito male mi scuso preventivamente) ce l’hai con gli immigrati di colore quelli a cui un tempo l’Umberto Bossi diceva “Fora di ball”.
Non ti scrivo per questo perché se questo è il tuo modo di comunicare io mi accontento di leggerti; e poi, diciamolo, non sono nessuno per dirti che la lingua italiana è così bella da permettere a tutti di esprimere diversamente il proprio pensiero.
Ti scrivo però per dirti che, oltre al problema che tu sollevi, sarei abbastanza interessato a mettere in sicurezza la programmazione che riguarda alcune decine di migliaia di alessandrini anche aborigeni (il termine razza io non lo uso). Se puoi, se ti va, anche con il nuovo Consiglio di Amministrazione del Cissaca che andrete presto a comporre, vorrei confrontarmi per conoscere il tuo punto di vista sulle politiche per i minori e adolescenti, sulla violenza di genere, sulla lotta alla povertà, sul sostegno alle responsabilità genitoriali, sui non autosufficienti, sulle disabilità. Ne avremmo davvero bisogno e su queste politiche, come ben sai, non serve il linguaggio ma il pensiero e poi l’azione.
Con amicizia, un caro saluto.

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