Amazon Go, a Seattle il negozio del futuro lascia a casa i cassieri

di Fabrizia Caputo

Niente cassieri e niente portafogli.  A Seattle si sono aperte le porte di Amazon Go, il supermercato della multinazionale americana in stile 2.0. Come? Si farà tutto con lo smartphone, ad iniziare dall’accesso al piccolo store situato al pian terreno della sede Amazon.

Come riporta il New York Times, all’ingresso ci sono dei tornelli molto simili a quelli di una metropolitana, e lì gli utenti verranno identificati attraverso l’apposita app di Amazon Go per lo smartphone. Aperto con un anno di ritardo a causa di problemi tecnici, all’interno c’è tutto quello che si trova in un classico minimarket, compreso il cibo di Whole Foods, la catena di supermercati che possiede Amazon. “Prendi quello che vuoi dallo scaffale e semplicemente te ne vai”, dicono nello spot che mostra i clienti senza carrelli ma provvisti della busta arancione che potranno trovare in negozio.

Al posto di commessi e cassieri ci sono centinaia di telecamere, posizionate anche sugli scaffali, che registrano tutto quello che viene preso dal cliente prima che esca dallo store. Tutta la merce infatti verrà addebitata attraverso il proprio account personale Amazon. E se un cliente dovesse avere ripensamenti su un prodotto da acquistare? Il sistema lo rimuove dal carrello virtuale.

Il tutto a prova di furto: “Con il permesso di Amazon ho cercato di ingannare il sistema di telecamere del negozio avvolgendo una busta della spesa su un pacchetto da quattro chili di vaniglia, mentre era ancora sullo scaffale”, racconta il giornalista del NYT Nick Wingfield, “poi l’ho infilato sotto il braccio e sono uscito dal negozio. Amazon mi ha addebitato il costo”.

Per il momento la Società non ha specificato molto su come funziona il sistema, se non  per dire “che implica una sofisticata visione artificiale e un software di apprendimento automatico”, e cioè che riescono ad essere collegati alla merce anche senza il supporto di un chip speciale come invece avviene in quasi tutti i supermercati.

Amazon

una foto dello store Amazon Go a Seattle

Ma i posti di lavoro?  Dalla multinazionale americana assicurano che i dipendenti continueranno ad esserci ma “si occuperanno di altre attività”, come il  magazzino, informazioni e consigli ai clienti, lavorare nelle cucine e nella preparazione dei pasti take-away.

Se l’approccio in stile “Grande Fratello” proposto da Amazon dovesse prendere piede, il lavoro del cassiere potrebbe essere a rischio: secondo il Bareau of Labor Statistics nel 2016 i cassieri negli Stati Uniti erano 3,5 milioni.  In Italia nel rapporto sul Commercio Interno dell’ Istat,  al 1 gennaio 2016 risultano attivi 10.293 supermercati, 2.573 grandi magazzini e 668 ipermercati. I supermercati si confermano come la forma di vendita della grande distribuzione più diffusa sul territorio nazionale e con il maggior numero di addetti: 191.449.

Al momento Amazon non ha specificato se verranno aperti altri negozi come quello di Seattle, se verrà applicato lo stesso modello anche per Whole Foods oppure se deciderà di vendere il sistema anche ad altri fornitori. Per ora si attendono le reazioni della clientela, che si cimenterà negli acquisti senza passare dalla cassa e in compagnia di centinaia di telecamere.

 

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