Amministrative a Belvedere: se Vincenzo Cristofaro inciucia con il centrosinistra di Barbara Ferro

C’è una strana tradizione, se così si può chiamare, a Belvedere Marittimo: ovvero occuparsi di sport, qualsiasi disciplina, prima della tornata elettorale. Anche un annetto prima, tanto per far vedere che ci sei. Dopo anni la storia si ripete. Anche se la persona di cui stiamo parlando, Vincenzo Cristofaro, non è nuovo alle competizioni elettorali. Oltre a fare l’ingegnere è anche titolare della squadra di basket che sembra stia facendo la sua dignitosa figura sui campi di gioco. Cristofaro, come abbiamo detto, non è nuovo alle competizioni elettorali: assessore con il Granata ter si è poi perso per la via alle battute finali della vecchia passata campagna elettorale, riuscendo a finire fuori gioco proprio la notte della presentazione delle liste, grazie ad un giochetto di candidati presenti nella sua lista. Si insomma l’hanno mollato all’ultimo. Una volta può anche andar bene, ma due no. Ed ecco che l’ingegnere con velleità sindacali si presenta sui campi di gioco come sui campi politici. Nessun passo indietro. Sembra che stia raccogliendo consensi, ma mancano i portatori di voti. Si quelli da 200, 300 in su. Quelli che ti fanno vincere. E a Belvedere sono quattro o cinque i portatori di voti, i cui consensi elettorali girano attorno a numeri seri. E non è affatto un azzardo dare un senso alle voci che vedono Cristofaro allearsi con Barbara Ferro, questa ultima in linea con le decisioni che potrebbe prendere il centrosinistra cittadino. O primarie o Barbara Ferro. E se la Ferro si alleasse con Cristofaro, beh, allora si potrebbe viaggiare tranquilli, sino a quando il successore di Granata non mostrerà le sue carte. Si tratta di Vito Caldiero? Vincenzo Spinelli? Sul primo, avvocato, il sostegno di l’establishment locale, ma i voti, quelli veri, sono ben lontani dalla sua figura, sull’altro il restante gruppo che in questi anni ha sostenuto Granata. C’è da vedere cosa accadrà immediatamente dopo le festività natalizie. Scivoloni permettendo.

Antonello Troya

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