“Aquarius”, tutto alla deriva

Serge Doceul, “La mer à la pointe du Kador (Morgat)”

Comunque la si guardi non c’è un vincitore.

Perché la vicenda “Aquarius” ha scoperchiato un vaso di Pandora. Che era malamente nascosto tra le sabbie ipocrite e mobili del mare nostrum.

Non vince l’Europa, che sta evidenziando profonde divisioni e sostanziali differenze. Politiche e umanistiche.

Non vince la diplomazia, ormai dimenticata a favore di battute ad effetto, accuse pretestuose ed epiteti offensivi.

Non vince la politica, non più praticata nella sua arte di visioni sul futuro perché costretta al tempo breve di un tweet.

Non vince il volontariato, tacciato di possibili utili affaristici intorno al soccorso.

E soprattutto non vince il migrante che, dopo aver attraversato a fatica schegge di mare, ritrova intorno a sé schegge di sale.

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