Assassin’s Creed Origins: cosa dobbiamo aspettarci?

Fin dal 2007, anno del suo debutto, la saga Assassin’s Creed ha sempre fatto parlare molto di sè, e in questi giorni le voci non fanno altro che aumentare in vista dell’imminente presentazione all’E3 del nuovo capitolo della saga.
Assente dal mondo videoludico da più di un anno, Ubisoft in questi giorni ha dato molti indizi circa gli sviluppi riguardanti il nuovo titolo della saga.

Proprio ieri Andrien Gbinigie, Product Marketing Manager della compagnia francese, ha poi condiviso su Twitter una nuova GIF, ritraente il celebre logo della serie accompagnato dalla scritta “Una nuova era ha inizio”.

Si vocifera infatti che, a partire da questo capitolo, si aprirà una nuova trilogia. Le voci non sono state del tutto confermate, ciò non toglie che dopo più di un anno di assenza dal mercato, Ubisoft tornerà a fare le cose in grande.
Dopo queste premesse, andiamo a scoprire cosa ci riserverà questa nuova avventura!

Il nome del protagonista del gioco dovrebbe essere Belek, un Isrealita dalla personalità simile a quella di Altair, chiamato a guidare la popolazione ebraica verso la libertà dalla schiavitù egizia, grazie alla comparsa di un nuovo Frutto dell’Eden. Nel mondo contemporaneo, vestiremo i panni di Charlotte, e secondo alcune indiscrezioni, il 10% della storia sarà giocabile col personaggio del presente, e avremo la possibilità di esplorare spazi ampi come quelli con Desmond in Assassin’s Creed III. A quanto pare Ubisoft ha deciso di abbandonare l’idea di adottare un personaggio del presente abbastanza anonimo e poco caratterizzato com’è successo da dopo la morte di Desmond.

La scelta di trattare un contesto poco vincolato dalla storia ufficiale deriva probabilmente dalla necessità di Ubisoft di fare un bel reset della serie, in seguito alle diverse critiche legate alla cadenza annuale e alla giocabilità invariata dei capitoli precedenti. D’altronde la narrazione progressiva, arrivata sino alla Seconda rivoluzione industriale, lascerebbe uno spazio d’azione limitato, data la vicinanza con il Novecento.

Origins quindi, punterà tutto su un’ambientazione intrigante e ben consolidata nell’immaginario collettivo. Il deserto abitato da comunità nomadi, le Piramidi, i disordini interni, gli schiavi, le divinità egizie, il Nilo, lo scambio culturale tra diverse civiltà: tutto ciò rappresenta per Ubisoft un foglio bianco ma ricco di spunti, in cui narrare una parentesi ancora sconosciuta della serie.

Passando al gameplay duro e puro, si vocifera che Belek potrà rubare, personalizzare e migliorare le sue navi. Per combattere (anche a bordo delle navi) si potrà servire della lama celata, in pieno stile Assassin’s Creed I, o di un arco (si era parlato in precedenza anche di coltelli e lance).
Apparentemente confermato il ritorno delle tombe da esplorare, e delle torri. Una volta che avremo scalato una di queste ultime, a differenza del passato, ci serviremo di una vera e propria aquila per analizzare l’ambiente circostante, che potrà essere usata come in Far Cry Primal (altro titolo della Casa Francese). L’ambiente di gioco sarà molto ampio, infatti la mappa sarà circa quattro volte più grande di quella di Black Flag, e il Mar Mediterraneo, sarà esplorabile, in parte.Ci saranno inoltre le Anomalie Temporali, come in Unity, che porteranno il giocatore a vivere brevemente ambientazioni temporali completamente aliene dallo scenario principale. Si parla de Il Cairo nel 1799 durante l’invasione di Napoleone (si giocherebbe come Arno), Amunet che uccide Cleopatra nel 30 e una breve parte dell’esodo (che a quanto pare contiene un grosso colpo di scena.
Vi sarà inoltre, il ritorno delle armature, che potranno anche essere personalizzate e il cappuccio del nostro assassino potrà essere indossato, o tolto, a nostro piacimento.

Per quanto riguarda il Combat System,pare proprio che anche in questo caso Ubisoft voglia rinnovarsi. Infatti sarà molto più simile a quello di The Witcher 3: Wild Hunt, ma non sappiamo come questo potrà essere adattato allo stile della saga.

Terminiamo parlando della componente  l’online, che a differenza dell’ultimo capitolo, Assassin’s Creed Syndicate, non munito di funzionalità online, pare che Ubisoft vorrà puntare molto sul gioco online. Lo scopo dell’azienda francese, spiega Alain Martinez, è di ottenere più del 25% del ricavato dagli investimenti dei giocatori ricorrenti e Origins contribuirà al raggiungimento di questo obiettivo.

Ricordo inoltre, che il reveal del titolo avverrà già il prossimo venerdì, 19 maggio, con l’annuncio completo fissato proprio all’E3 2017. Non solo, Assassin’s Creed Origins dovrebbe uscire il 31 ottobre 2017 su PlayStation 4, Xbox One e PC. Un porting per Nintendo Switch non sembra essere in cantiere per il momento.

Raffaello Caruso

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