Attenti al cane… fascista!

di Stefano Masi,

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È pur vero che ormai la politica ha finito gli argomenti sui quali fare campagna elettorale, ad alcuni sono finite le idee, e pur di stare a galla, contare qualcosa, pur di non stare zitti, per evitar di passar nell’ombra sparano le meglio cavolate, ma ultimamente le sparano davvero grosse!

È di questi giorni la polemica montata sui giornali a causa di un interrogazione in consiglio comunale a Monza da parte di un consigliere del PD, che riportiamo di seguito:

“La specifica ‘della Decima Mas’ viene dal nome del suo allevamento, che pare essere uno dei migliori del Paese, ma che forse non meriterebbe le attenzioni delle istituzioni, visto questo tono vagamente nostalgico. Comprendo ci si volesse avvalere del miglior centro di addestramento, ma se proprio non si poteva rinunciare a quel povero cane si sarebbe potuto evitare di menzionare in un documento pubblico il nome per esteso di un’organizzazione militare che si rese protagonista dopo l’8 settembre di mostruosi delitti. Quanto meno per rispetto nei confronti delle vittime – ha scritto Lamperti su Facebook – Non è una banalità, perché l’orrore nazifascista non fu una banalità e trovo poco saggio banalizzare questioni di questo tipo”. (da Repubblica)

Ma come si può fare ad essere ridicoli fino a questo punto?

Per chi conosce un po’ di cinofilia, sa benissimo che i migliori allevamenti cinofili in Italia, ma anche nel mondo, fanno seguire o precedere il nome del loro cane con il nome dell’affisso dell’allevamento. Quello in questione, di cui è responsabile Daniele Barbanera, è tra i migliori in Italia nell’allevare ed addestrare cani poliziotto, ma anche per la protezione civile, qualsiasi cinofilo in Italia lo conosce! Il Sig. Barbanera, da sempre ha fatto della sua passione il suo lavoro, ultimamente è aiutato anche dai figli. Giusto per far capire questo signore chi è, come si legge dalla biografia presente sul sito dell’allevamento, si può dire che oltre ad essere un figurante ufficiale Enci (Ente Nazionale della Cinofilia Italiano) e di diversi club di razza, nelle gare di Utilità e Difesa ha sempre rappresentato i colori italiani degnamente in tutto il mondo, ed i cani da lui prodotti sono utilizzati da diverse forze di polizia, vista l’affidabilità dimostrata in decenni di onorata carriera. L’Affisso “della Decima Mas” nasce dal fatto che un parente del titolare in tempo di guerra aveva collaborato con la storica flottiglia Decima Mas, tutto qui! A Daniele sarà piaciuto magari anche perché suonava bene, chissà!

Triste pensare che con tutti i problemi del nostro Paese, un consigliere di un Comune importante come Monza, non ha avuto niente di meglio da fare che parlare del povero Narco della Decima Mas! Complimenti!!

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