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“Decreto Dignità”, miopia sul lavoro precario. Di Maio accusa sinistra e Confindustria

di Paolo Rausa Il Ministro del lavoro Luigi Di Maio non ha ancora dismesso i panni del politico e in

Maltempo in arrivo, criticità gialla per Gargano e Isole Tremiti

L’espansione verso sud-est della saccatura di origine atlantica presente sull’Italia, determinerà una temporanea intrusione nei bassi strati di aria più fredda dall’Europa centrale, con conseguente innesco di fenomeni temporaleschi sui settori adriatici, oltre ad un’intensificazione della ventila…

Fermiamo l’invasione (per la sovranità europea)

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Viviamo in tempi in cui non è possibile non schierarsi, l’Europa e i suoi popoli, dopo anni di pace, sono sotto assedio, vittime di un’invasione straniera atta a modificare la popolazione e ad estirpare le nostre tradizioni.

Dobbiamo , con estrema urgenza,  creare un’agenda sovranista europea per non estinguerci, dobbiamo combattere l’invasione straniera, dobbiamo farlo per sopravvivere come europei, dobbiamo stoppare l’invasione americana.

Gli americani ci hanno invaso e stanno travolgendo le nostre usanze rincoglionendoci il cervello con il loro cinema mainstream (Da Micheal Bay a Zack Snyder), facendo divenire il fast food una nostra abitudine e avvelenandoci con McDonald e altre porcherie tipicamente yankee, con una moda orrenda che ci porta ad avere i jeanns stracciati e soprattutto con tentativi di influenze politiche che minano la nostra sovranità.

Brexit, May rivela: “Trump mi ha detto di fare causa all’Ue”“

“L’Inghilterra dovrebbe fare causa all’Ue, invece di continuare a negoziare”. Sarebbe stato questo il succo del discorso sulla Brexit di Donald Trump a Theresa May, in occasione della visita del presidente Usa a Londra. A rivelarlo lo stesso primo ministro britannico in un’intervista alla Bbc.

Ingerenze del genere dal Presidente di una nazione straniera non sono accettabili, come europei non possiamo permettere una mancanza di rispetto così grossa alla nostra sovranità.

Bannon incoraggia populismo in Europa 

Una fondazione in Europa per sostenere il populismo di destra in crescita nel Vecchio Continente. A crearla,a Bruxelles, l’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon.Focus su elezioni Ue 2019. Lo scrive il Daily Beast. Bannon vuole rivaleggiare con George Soros,miliardario Usa di origine ungherese che finanzia generosamente cause progressiste. “Il nazionalismo populista di destra governerà.Ci sarà la fine dell’integrazione europea:nazioni con loro identità e confini”, dice Bannon che ha già parlato con Farage, Le Pen e Orban.

Per cui credo che oggi sia necessario porre fine all’invasione americana iniziando a porre fine alle ingerenze di personaggi come Trump e Bannon sulla politica europea.

Fuori gli americani dall’Europa, aiutiamoli a casa loro!

 

Popolo Europe rialzati e ribellati verso il vero invasore, per un’Europa civile, democratica e inclusiva.

Non prendiamocela con chi viene con un barcone alla ricerca di un futuro migliore, prendiamocela con chi prova a influenzare la nostra politica interna e ha REALMENTE cambiato le nostre tradizione in nome di una globalizzazione economica ma non umana.

 

Aiutiamo gli americani a casa loro!

I Quaderni di Archestrato Calcentero

 

 

 

Se, nello scrivere questo libro, scopo dell’autore sia stato  anche quello di suscitare curiosità e interesse, ebbene nel mio caso  ci è riuscito alla perfezione. Guardi la copertina, leggi il titolo e ti chiedi subito chi era costui, certo Archestrato Calcentero, pensi sia l’autore, un pò megalomane  forse, ma ci sta; poi guardi meglio è leggi in alto il nome dell’autore, Marco Blanco; a questo punto ti è chiaro che l’autore ha voluto riprendere i quaderni di un personaggio del passato. Invece no perchè, procedendo nella lettura,  scopri che in effetti si tratta di due personaggi  che con la loro vita legano, in qualche modo dal punto di vista culturale, gli argomenti principi dello scritto, o forse meglio lo spirito che anima la penna di Marco Blanco, perchè, di fatto,  nessuno dei due è collegato con i “quaderni” : Archestrato, siciliano di Gela, dunque, è stato colui che per primo, intorno al IV sec a.c. ha messo in versi l’arte del cibo; Calcentero, che in greco significa viscere di bronzo, è il soprannome di Didimo di Alessandria, filologo commentatore  dalla produzione immensa vissuto in Grecia nel I sec dc. Il titolo è, dunque, quantomai azzeccato e le sue pagine  ti trasportano in atmosfere surreali, intrise di storia dal respiro ampio, perchè la Sicilia, dove Marco Blanco vive e lavora,nel settore dei libri, è terra dalle molteplici contaminazioni culturali, grazie alle quali c’è una grande  ricchezza di prodotti culinari che si diversificano da luogo a luogo. Blanco svolge la sua certosina ricerca nei monasteri, luoghi deputati da sempre sia alla buona cucina, sia al benessere psicofisico degli ospiti, fissi e occasionali, come raccontano i rendiconti minuziosi quotidiani delle spese attraverso i registri, i cosiddetti quaderni, che completano il titolo. E si susseguono dissertazioni intriganti su arancini, o arancine, su panelle, su caponata, sul pomodoro e tanto tanto altro senza soluzione di continuità in un vortice che ti fa respirare aria d’altri tempi e ti pare di gustarne il sapore e gli aromi, e di sentire gli odori diffusi nell’ambiente. E ti vien voglia di sperimentare quei piatti e molti ingredienti ora caduti in disuso, come ad esempio le scorze degli agrumi elaborate o la carne usata come ingrediente di piatti dolci., che oggi fanno storcere  il naso a molti cosiddetti buongustai. E che dire dei molti fiori utilizzati in moltissime ricette ? Devi fare esercizio linguistico  e cercare etimi e significati di vocaboli sconosciuti che stuzzicano il tuo desiderio, anzi la tua fame, è proprio il caso di dirlo, di sapere,  di conoscere. Importante la dissertazione sulla tradizione, che, come ho sempre pensato io stessa, è un processo in itinere, perchè declinata, la tradizione, dalla fantasia e dall’estro dell’autore, dal cuoco dell’occasione. E poi vedi lo scorrere della vita nei monasteri, luoghi di culto, di cultura, e centri di benessere, dove i piaceri della gola occupano un posto di rilievo per cui i conventi sono centri  deputati ad incontri conviviali di politica e diplomazia.Storia e leggenda in un intreccio intrigante  che ti rapisce e diverte; geografia, gusti e usi, costumi e folclore, insomma questo libro è da leggere sicuramente e magari da utilizzare per elaborare qualche ricetta, innaffiandola con un buon rosso rigorosamente siciliano.

 

A margine di queste mie impressioni sullo scritto, una chiosa grammaticale. A proposito del pomodoro, declinando il vocabolo al plurale l’autore usa sia pomidoro, forse quando riporta citazioni del passato, sia pomodori. Ho affrontato più volte questo argomento, perchè, secondo me, il plurale esatto è “pomidoro” perchè sono i pomi che variano, mentre l’attributo sempre oro è. Se questo è vero la dizione più diffusa nella lingua parlata attuale, pomodori, non dovrebbe essere corretta. La discussione è aperta, e gradirei conoscere in merito anche il parere dell’autore, che saluto e ringrazio per questo bel libro, una vera chicca.

Gli occhi di cemento

Gli occhi di questa storia non sono ovviamente i miei, ma più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia importante captare ciò che gli occhi dei tuoi amici hanno ormai chiaro in mente.
In particolare modo, ciò che i tuoi amici adesso conoscono, e che tu non hai nemmeno la possibilità di immaginare.
M.C. è prima di tutto un amico, che ha deciso di raccontarci in poche righe cosa può voler dire veramente, avere il cemento davanti.
La sua è stata una missione, una sfida con se stesso, unesperienza formativa che lhanno portato a stare nei Territori Occupati Palestinesi (come definisce lui stesso) per circa tre mesi.

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