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Genova 14 agosto 2018

Vigilesse a Napoli – Tra logica e norma

Tra le interviste più belle fatte nel corso di quasi vent’anni per “Il Brigante”, figura certamente quella al prof. Edoardo Mira, all’epoca responsabile dell’Istituto di lingua spagnola Cervantes di Napoli.
Fumatore incallito, e Catalano con la “C” maiuscola, Mira era innamorato di Napoli e dei suoi abitanti, una città ed un popolo che, come accade per molti stranieri, egli aveva compreso meglio di tanti italiani, a cominciare proprio dal non definirli “napoletani” ma “napolitani”.
“I napolitani sono un grande popolo perchè antepongono la logica alla norma”, mi rispose alla domanda circa la sua visione della città.

Vigilessa.jpgIn effetti, uno dei falsi vizi attribuiti a Napoli è quello del traffico, che paradossalmente nella nostra città viene creato più spesso dai Vigili Urbani.
Se siete in coda bloccati ad un incrocio, potete essere certi che a quell’incrocio c’è un Vigile.
A incroci liberi, i napolitani si autoregolamentano secondo logica e smaltiscono automaticamente le code secondo logica, appunto.
Ma oltre i Vigili Urbani c’è di peggio: gli ausiliari e le vigilesse.
I primi, nati come ausiliari  (aiuto alla circolazione) del traffico, grazie ad un’apposita leggina sono invece diventati semplicemente un esercito di multatori per i tagliandi di sosta scaduti (pagare un ticket per lasciare parcheggiata la nostra auto sulla pubblica strada è una follia, degna figlia del concetto di Stato-Impresa).

Le seconde, invece, meriterebbero un intero capitolo e non un semplice articolo, per cui mi limiterò a raccontare un fatto accadutomi di recente per rendere l’idea.
Un lunedì mattina, alla rotatoria di piazza della Borsa, mi ritrovo la vigilessa con la sua bella paletta che mi intima l’alt. Mi fermo e fornisco i documenti richiesti, mentre la seguo cercando di tenere il suo passo marziale, cerco di capire, del tutto ignorato, quale fosse stata la mia infrazione.

vigilessa1-663x400-663x400“Il suo veicolo oggi non può circolare perché non rientra nella norma Euro”,
mi liquida con fare sbrigativo ed arroganza normativa tutta giacobina (in lingua napolitana: mi “arronza”).

Cado dalle nuvole e le faccio notare che si tratta di un veicolo con a bordo due operatori dell’informazione, come si evince dalla targa “Servizio Stampa” (dimensioni cm 50×35, quasi un manifesto!) ben visibile sotto il parabrezza e dal tesserino dell’Ordine. Ma l’inflessibile pronipote di Alberto Sordi (alzi la mano chi non lo ricorda nel mitico film “Il Vigile” del 1960) continua nel suo atteggiamento oltranzista e riduttivo di chi ha di fronte: un semplice cittadino. Cerco con garbo di far notare che si tratta di una inutile perdita di tempo per me e per loro (c’è anche un collega dietro il furgone), e che nell’ordinanza sindacale siamo esonerati dal divieto come accade per i medici, ma lei niente!

58111_vigili_urbani_multa5Ma qualche dubbio affiora, poiché mentre io e lei parliamo, il collega comincia a consultare il telefonino e mi accorgo che sta navigando sul sito del Comune di Napoli. Ed ecco il miracolo. Il Vigile si blocca allibito e annuisce a labbra serrate verso la collega: ho ragione io.
La Vigilessa mi restituisce i documenti e mi “arronza” per la seconda volta con un secco: “Vada!”, quasi mi avesse fatto un favore. Non ci sto!

Faccio notare che l’atteggiamento prevenuto e persecutorio “a prescindere” verso di noi è contrario alla missione di chi lavora “per il pubblico”, per i contribuenti. Il collega uomo cerca di giustificarsi, farfugliando che non ci si può ricordare tutto, ma soprattutto dimostrando una elasticità verso sé stesso palesemente contrastante con l’inflessibilità attuata solo pochi  minuti prima. Ma la vigilessa la butta sul conflitto professionale, un piatto tipico che ho già più volte assaggiato: “E va bene, se lei vuole dire che ce l’abbiamo contro i giornalisti, allora le dico che noi siamo qui a fare il nostro dovere”.

Glisso su tutta la discussione che ne è seguita riguardo l’insopportabile atteggiamento vessatorio verso il cittadino e non verso la sola categoria dei giornalisti, per non annoiare il lettore, ma in chiusura mi ritornano le considerazioni del prof. Mira.

Secondo “la norma”, penso, quei Vigili stavano facendo il proprio lavoro.
Secondo “la logica”, invece, stavano ostacolando un cittadino nello svolgimento della propria attività.
Secondo me, infine, esercitavano un abuso psicologico contro una persona, considerandola colpevole a prescindere, con un’arroganza insopportabile, tutta basata solamente su una divisa, e sulla profonda inadeguatezza al proprio ruolo ed alle proprie competenze.

Gino Giammarino

L’Abbazia di Badia Petroia dichiarata inagibile con un’ordinanza sindacale per lo stato di degrado dell’edificio privato confinante

Il vice sindaco Michele Bettarelli ha firmato stamattina l’ordinanza sindacale numero 216 del 14 agosto 2018 che dichiara inagibile l’ingresso dell’abbazia di Santa Maria e Sant’Egidio a Badia Petroia per il rischio indotto dai crolli e dalle lesioni riscontrati sull’edificio privato confinante con il cortile della chiesa. Con il provvedimento, emesso in base alle risultanze del sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dal responsabile del Servizio comunale di Protezione Civile Francesco Nocchi, viene ordinato alla proprietà privata dell’immobile lesionato di avviare, entro e non oltre sette giorni dalla notifica dell’atto, le procedure finalizzate all’esecuzione tempestiva dei lavori di consolidamento e ristrutturazione del fabbricato dichiarato inagibile o quanto meno gli interventi di messa in sicurezza che permettano l’eliminazione del rischio indotto e quindi dell’inagibilità dell’ingresso dell’abbazia. La ricognizione tecnica ha permesso di accertare sull’edificio adibito ad abitazione un avanzato stato di degrado del corpo di fabbrica, rimasto in parte privo del tetto. Da qui la necessità di dichiarare l’inagibilità dello stabile e di conseguenza del cortile della chiesa. L’ordinanza sindacale impone anche alla parrocchia di Santa Maria e Sant’Egidio e al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, competente sulla cripta appartenente al demanio dello Stato, di realizzare dopo l’avvenuta sistemazione dell’edificio privato a confine, e comunque tempestivamente, lavori di consolidamento e ristrutturazione del colonnato e delle arcate o quanto meno gli interventi utili alla loro messa in sicurezza. Il sopralluogo ha evidenziato, infatti, uno stato di danneggiamento del colonnato, sul quale sono già state applicate delle fasciature di sostegno, e della superficie inferiore degli archi di collegamento. Fino a che non sarà stata ripristinata la sicurezza del complesso, il parroco è stato diffidato dai responsabili tecnici dall’utilizzare la chiesa e l’atrio. “A seguito della segnalazione ai Vigili del Fuoco da parte del parroco, che è sempre in prima linea per favorire la soluzione delle problematiche del complesso, e in base alle risultanze del sopralluogo – afferma Bettarelli – siamo stati costretti a dichiarare l’inagibilità dell’abbazia di Badia Petroia come ultimo atto di una vicenda purtroppo nota da tempo all’amministrazione comunale, che, pur non avendo competenza diretta in quanto il complesso è suddiviso in proprietà appartenenti alla Parrocchia, al MIUR e ad alcuni soggetti privati, da anni segnala agli organismi competenti e ai rappresentanti istituzionali regionali e nazionali l’esigenza di intervenire definitivamente per risolvere le problematiche esistenti”. “L’auspicio – evidenzia il vice sindaco – è che questo atto possa contribuire a trovare una soluzione definitiva e ad avere risposte dal Governo, che, anche a seguito di un ulteriore dibattito in consiglio comunale sull’abbazia voluto dal consigliere Nicola Morini, è stato portato nuovamente a conoscenza della situazione attraverso una lettera consegnata all’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, che si è già attivato con il sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo Lucia Borgonzoni”. “Lavorare per trovare soluzioni a problemi così complessi e articolati attraverso il coinvolgimento di tutte le forze politiche – conclude Bettarelli – è un bel segnale che la politica è veramente al servizio dei cittadini, indipendentemente dall’appartenenza di partito”.

Maltempo, a Ferragosto allerta arancione per Gargano e Isole Tremiti

La Sala Operativa della Protezione Civile pugliese ha reso noto che la perturbazione di origine atlantica che ha investito oggi l’Italia settentrionale, a partire dal pomeriggio sera e per tutta la giornata di domani, interesserà le regioni meridionali causando un sensibile calo termico, forte at…

Crollano anche i dubbi

Discutevo in questi giorni, intorno al tema vaccini; inserendomi tra la tifoseria di Burioni ora e s