Belvedere, castello: Tavolo permanente per trovare una soluzione

Belvedere – Un tavolo permanente per analizzare bene tutti i punti critici e trovare le soluzioni più adeguate: è la proposta avanzata dal segretario del circolo locale del Pd, Ugo Massimilla, sulla questione castello, decisamente ignorata, come afferma, dall’amministrazione comunale. “La cosa peggiore che possa accadere per le sorti del nostro magnifico Castello – dice Massimilla – è di finire dentro polemiche sterili o nella confusione del detto o non detto, degli equivoci e dei fraintendimenti. Noi, come cittadini prima ancora che come esponenti politici di questo o quel partito e aldilà dei posizionamenti all’interno del consiglio comunale, a mio avviso, abbiamo il dovere di riscattare la memoria e le bellezze di un bene cultuale che può significativamente contribuire a ridare splendore e a rendere ulteriormente attrattiva la nostra città. In tal senso, esprimo rammarico per il nulla di fatto cui è pervenuto sulla questione nell’ultimo consiglio comunale. Non aver tenuto in alcun conto, come hanno fatto la maggioranza e l’amministrazione comunale, le proposte dettagliatamente esposte dalle opposizioni è stato un errore che spero possa essere rivisto, se non si vuole danneggiare pesantemente gli interessi collettivi”. Il segretario Pd spiega che sull’argomento esiste una relazione che le opposizioni hanno elaborato, dopo uno studio consapevole e approfondito e che hanno messo a disposizione di tutti perché sia vagliata, migliorata se necessario, ma che non può assolutamente essere ignorata, come purtroppo è accaduto e come di fatto sta accadendo. “Nessuno di noi – spiega ancora – ha mai sostenuto che il Castello bisogna acquisirlo tout court, né che non si possano attendere tutti i ribassi della procedura seguita e poi trattare, né che non si può interessare il Ministero competente (cosa che qualcuno informalmente ha già fatto). Giunti a questo punto, se la volontà è fare e fare rapidamente e bene, è auspicabile mettere in piedi un tavolo permanente per analizzare bene tutti i punti critici e trovare le soluzioni più adeguate. L’unica cosa inaccettabile è che di fronte alla questione – Castello, che incide sul presente e sul futuro della nostra popolazione, si insista sul metodo del rinvio ispirandosi al motto delle tre scimmiette. La politica ha senso se è utile ai cittadini, né gli strumenti dell’amministrazione comunale possono essere impiegati per fare, specie su problemi di tale rilevanza, mero ostruzionismo. A questa vicenda, volenti o nolenti, bisognerà dare risposte. Non si può arretrare d’un solo centimetro fin quando chi di dovere (assieme a tutti noi) non si assumerà le proprie responsabilità”.

 

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