BI24_FLASH_ASPETTANDO LE ELEZIONI. Vigliano: ecco la lista “2.0”. Fassina, questa volta punta al ruolo di sindaco

Vigliano2.0

(c.s.) Sabato 9 febbraio sono stati ufficializzati il progetto e il gruppo che si presenteranno alle elezioni amministrative per il Comune di Vigliano, sostenendo la candidatura a Sindaco di Filippo Fassina. È importante sottolineare che che non si tratta di un’esperienza di mera campagna elettorale, che nasce a ridosso delle elezioni e muore subito dopo. È invece un percorso che affonda le radici nel recente passato amministrativo di Vigliano e che guarda al futuro del nostro paese. Infatti, fanno parte di questo gruppo Donatella Poggi, Martina Fossati ed Enrico Conchin, che hanno già ricoperto l’incarico di Assessore all’interno della Giunta che ha amministrato prima di Cristina Vazzoler.
Anche Filippo Fassina è stato Consigliere Comunale per quasi quindici anni in tre mandati consecutivi. Questo ci permette di garantire ai Viglianesi l’esperienza necessaria per
candidarci in maniera credibile e non improvvisata alla guida del paese. Allo stesso tempo, si sono unite e si stanno unendo a noi numerose persone, tra cui molte donne e molti giovani, che rappresentano una novità e che sapranno fornire un contributo indispensabile per portare una ventata di cambiamento nel panorama politico viglianese.
Il nome del gruppo e il simbolo (Vigliano 2.0) riuniscono efficacemente lo spirito del nostro progetto. In primo luogo, i colori giallo e rosso sono quelli che rappresentano tradizionalmente Vigliano. Il nome Vigliano 2.0 vuole significare la volontà di dare una svolta al modo di intendere la politica amministrativa locale, una sorta di generazione 2.0 di amministratori, che offrano un contatto diretto con i cittadini sia attraverso i canali convenzionali, sia attraverso le nuove tecnologie (app, social networks ecc.) che possono rappresentare uno strumento comunicativo estremamente prezioso per tenere in contatto i cittadini e l’Amministrazione. Inoltre il concetto di 2.0 è anche un modo per avvicinarci ai giovani e ai giovanissimi, che spesso percepiscono come troppo lontana la vita politica. È anche e soprattutto per loro che vogliamo costruire un futuro a misura di cittadino. La presenza del territorio di Vigliano, identificato con l’immagine del perimetro, vuole essere il simbolo del nostro radicamento al territorio stesso, che vogliamo tutelare e migliorare in tutti i modi possibili.
Cambiamento nel rapporto con i cittadini e radicamento al territorio sono dunque le linee guida e le colonne portanti del nostro programma elettorale 2.0, programma che stiamo ultimando e che presenteremo a breve, insieme alla lista dei candidati. Le linee guida che sosterranno il nostro progetto possono comunque essere riassunte in 4 punti fondamentali: 1) Contatto diretto con i cittadini, presenza costante e innovazione tecnologica; 2) Manutenzione capillare e programmata; 3) Ecologia e necessità di un’isola ecologica, che risolva i numerosi problemi derivati dall’introduzione della raccolta puntuale dei rifiuti, scelta che continueremo a contrastare e che riteniamo inutile e, in numerosi casi, addirittura dannosa; 4) Aiuti alle famiglie e alle giovani coppie, finalizzati a migliorare i servizi offerti e anche a favorire lo sviluppo di nuove residenzialità.
Il numero di abitanti di Vigliano è infatti in continua diminuzione e riteniamo che un’Amministrazione lungimirante non possa disinteressarsi di questo fenomeno e archiviarlo come un fatto demografico naturale. Avv. Donatella Poggi, ex assessore alla pubblica istruzione, alle relazioni con il pubblico, al personale, al turismo e alle pari opportunità: vorrei evidenziare l’importanza di proporre un modello di amministrazione vicino ai singoli cittadini, agli artigiani e ai commercianti, alle istituzioni, quali la scuola e le Parrocchie, alle Associazioni e culturali e sportive, per ascoltare le loro esigenze e programmare gli interventi nell’interesse del territorio. Altre volte invece il Comune deve essere in grado di coordinare il lavoro dei singoli per ottimizzare l’apporto e l’impegno di ciascuno.
Grazie all’esperienza che ho maturato in qualità di Assessore, sono certa che ad oggi manchi un punto di ascolto ove i Consiglieri possano ricevere i cittadini che necessitano anche solo di un consiglio e di un’indicazione per risolvere i problemi quotidiani che si trovano costretti ad affrontare. A fianco di uno sportello con modalità classiche di comunicazione, è giusto proporre, per i più giovani e i più tecnologici, nuove forme di approccio quali app e social networks, nel rispetto di un uso ragionevole di questi strumenti. Ricordo i numerosi contatti con i Viglianesi che, con reciproca soddisfazione, avevano usufruito dello Sportello di ascolto, ad oggi purtroppo abbandonato.
Da qui l’esigenza di ripristinare un servizio che si era rivelato, nei fatti, efficace e vincente.
Arch. Martina Fossati, ex assessore ai lavori pubblici e alla viabilità: ho scelto di mettermi nuovamente in gioco per poter dare un contributo a questo progetto per Vigliano, grazie alla mia passata esperienza amministrativa e alle mie competenze professionali. Ritengo che sarebbe importante una pianificazione della manutenzione nel territorio, in modo che non sia improvvisata per coprire solo le emergenze (i soliti “rattoppi”), ma che ci sia una programmazione preventiva. In questo modo, si renderebbe ottimale anche la gestione delle risorse economiche a disposizione e si garantirebbe una continuità negli interventi. Dott. Enrico Conchin, ex assessore alle politiche sociali e allo sport: l’ambito sociale necessita di un atteggiamento e di una sensibilità particolari ed è doveroso mettere in atto politiche incisive di supporto alle famiglie, alle giovani coppie con figli e agli anziani, mentre l’attuale Amministrazione non ha portato avanti nessun progetto consistente se non l’assistenza sociale da sempre attuata a Vigliano (ad esempio tramite contributi a Cissabo e San Vincenzo) e il fondo sociale per i disoccupati che è rimasto del tutto inadeguato in questi anni. L’assenza degli amministratori ha portato anche a trascurare questioni fondamentali come la ristrutturazione della Casa di riposo “Comotto”, che procede con un ritardo ormai imbarazzante o il problema della nuova sede del Distretto ASL, che non ha una soluzione ormai da troppi anni. Anche per quanto riguarda lo sport, è evidente la mancanza del ruolo dell’Amministrazione come collante e tramite fra le varie associazioni, con la conseguenza che non è stato possibile realizzare iniziative o progetti di ampio respiro. Gli unici interventi importanti in ambito sportivo sono lasciati all’iniziativa dei privati, a cui va tutto il nostro supporto e la nostra disponibilità al sostegno e alla possibile collaborazione futura.

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