BI24_FLASH_Finanza. I conti “veri” della sua ditta, li teneva in cucina. Scoperta evasione fiscale da 350.000 euro

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In ufficio, c’erano i documenti della contabilità “normale”. Quelli della contabilità “parallela”, invece, erano in un cassetto della cucina, dell’imprenditore che, nei giorni scorsi, al culmine di una accurata indagine durata settimane, è finito nel mirino della Guardia di Finanza biellese. Si tratta del proprietario di una azienda biellese, che opera nel campo del commercio e della riparazione dei veicoli e gli uomini del comandante Dallerice, sono arrivati a lui, scoprendo innanzitutto, che non aveva versato Iva e Irap, né nel 2014, né l’anno successivo.
Da lì, le Fiamme Gialle sono giunte all’abitazione dell’uomo, in cui – come detto – hanno trovato tre agende, dove erano segnati con estrema precisione, tutti i movimenti “in nero” della ditta, sempre relativi a quegli anni. Con precisione e talento, i finanzieri hanno quindi ricostruito la posizione fiscale dell’imprenditore laniero, riscontrando 350.000 euro di incassi non dichiarati, 70.000 di Iva da pagare e 150.000, dovuti invece per l’Irpef. Adesso, dovrà vedersela con l’Ufficio delle Entrate.

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