BI24_FLASH_IL CASO. Biella: non gli garbano gli altri clandestini del centro e così… si trasferisce a vivere agli ex “Lanifici riuniti”

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Ecco l’accoglienza “alla Biellese” oggi: un richiedente asilo, ossia un clandestino, visto che non gli “garbava” di stare con gli altri ospiti del centro dove risiedeva fino a qualche settimana fa… ha pensato bene di andarsene, di “emanciparsi” e di trasferirsi a vivere, negli uffici degli ex “Lanifici riuniti” di via Carso a Biella. Una delle tante situazioni al limite, create dai “razzisti rossi”, a cui i “migranti” piacciono tanto, solo quando portano in dote la “paghetta” di trenta euro.
“Ieri mattina – spiega il consigliere comunale di Lega Nord, Giacomo Moscarola – vengo contattato da un cittadino che ha notato questi panni stesi all’interno di una fabbrica dismessa in via Carso a Biella. Contatto i carabinieri che immediatamente inviano una pattuglia per constatare la situazione anche perché proprio di fronte vi è un asilo nido. Nel
pomeriggio contatto la polizia locale che immediatamente si reca sul posto…”.

Moscarola, come suo solito, si unisce alle Forze dell’Ordine durante la “visita” e, in questo caso, ha veramente il “piacere” di ascoltare una delle tante piccole follie urbane, create negli ultimi anni dalla accoglienza folle e scriteriata, messa in atto dalla sinistra per intascarsi il denaro destinato dall’Europa per quella che, nel 2015, doveva essere una “emergenza profughi” destinata a chi fugge da un pericolo vero.
“Arrivati in loco troviamo un cittadino extracomunitario richiedente asilo che era convinto che quella fosse casa sua e non capiva il perché gli si stesse intimando di andarsene da lì: ci ha spiegato che aveva abbandonato il centro il cui risiedeva, perché non si trovava bene con gli altri clandestini… La polizia locale, con grande professionalità, ha contattato il responsabile della cooperativa che aveva in gestione il soggetto, che lo ha subito ripreso in carico”.

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