Bitcoin: chiavi private, chiavi pubbliche e indirizzi

Nella rete Bitcoin per poter inviare transazioni in valuta virtuale, bisogna possedere una coppia di chiavi: chiave privata e chiave pubblica.

La chiave privata è una stringa di 256 bit integer, generata casualmente, che appone una firma digitale al messaggio in uscita. La chiave privata, in quanto segreta, deve essere conservata al sicuro e non deve essere persa, in quanto la sua perdita provocherebbe la perdita totale ed irreversibile di tutti i bitcoin presenti nel portafoglio elettronico.

La chiave privata può essere conservata in supporti cartacei, definiti paper wallet o conservata online in software sicuri, che ne garantiscono la custodia.

Ad ogni chiave privata è associata una chiave pubblica, che permette di verificare il messaggio in uscita e validarlo. La chiave pubblica deriva dalla chiave privata, ma non è un processo bidirezionale, ovvero una chiave privata non può derivare da una chiave pubblica.

La chiave pubblica è anch’essa un codice alfanumerico di 256 bit integer, generato da un particolare algoritmo, il ECDSA (Elliptic Curve Digital Signature Algorithm).

Nella figura seguente vi è un’illustrazione grafica del processo di firma digitale apposta dalla chiave privata e validazione del messaggio da parte della chiave pubblica.

bitcoin

Infine, dalla chiave pubblica viene creato l’indirizzo bitcoin, il cosiddetto address bitcoin, un identificatore di 26-35 caratteri alfanumerici, inizianti con il numero 1 o il numero 3, e rappresenta l’indirizzo destinatario di un pagamento in bitcoin. E’ possibile generare un indirizzo bitcoin, semplicemente cliccando su “New Address”, dal software Bitcoin Core (presente il download su https://bitcoin.org/it/scarica) oppure accedendo direttamente da una piattaforma online con servizi legali alla criptovaluta.

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