Capua. ‘Placito capuano’: rievocazione storica del primo documento ‘in volgare’

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Manifestazione a cura del Club di Territorio “Terra di Lavoro”.
Rievocazione storica del “Placito Capuano”, il primo scritto in Volgare italiano: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte sancti Benedicti” (960 d.C.). 

La Città capitale del Principato longobardo è consacrata “Città della Lingua italiana”

Rievocazione storica del primo documento in volgare italiano

A distanza di 1450 anni dalla venuta dei Longobardi in Italia col loro re Alboino – 2 aprile del 568 – si celebra in CAPUA, capitale della Longobardia Minor con Benevento e Salerno, la IV edizione del ”Placito Capuano” che nella primavera del 960 tra le Chiese a Corte del suo Palazzo dei Principi sancì il primo scritto in Volgare italiano con quel suo: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte sancti Benedicti” (marzo 960).

Capua – Città della Lingua (Accademia della Crusca 27 maggio 2017)

PROGRAMMA DI MASSIMA

IL PLACITO CAPUANO E I GIOVANI sabato 26 maggio 2018

• ore 9.30 – Monumento del PLACITO CAPUANO davanti alla Chiesa di San Salvatore a Corte, in via Principi Longobardi: incontro dei Partecipanti con la console Touring Annamaria Troili ed il Corteo storico del Placito Capuano nel 1° Anniversario della edificazione del Cippo.

• ore 9.30/12.30 – Museo Campano: partenza dal Monumento – con l’accompagnamento dei Volontari di “Aperti per Voi” dalle ore 9.30 alle 10.30 – per la visita straordinaria nella Biblioteca alle rare pergamene longobarde, ai reperti marmorei di Chiese longobarde e alle Sale con importanti collezioni dalla Federiciana alle Matres Matutae uniche al mondo. Ingresso € 3,00 (sconto TCI).

• ore 9.40/10.30 – Partenza del Corteo Storico dal Monumento con gli Sbandieratori ed i Principi longobardi Capodiferro e Aloara. Nel Centro Storico si uniscono Personaggi della Storia Capuana da Ettore Fieramosca a Pier delle Vigne, da Federico II a Carlo V. Ritorno al Monumento del Placito – (Liceo S. Pizzi, Liceo L. Garofano).

• ore 9.45/10.30 e 17.00/18.00 – Nella piazza S. Tommaso: rievocazione storica del matrimonio dei Principi Arniperga e Pandone (“I.C. P. Vigne” – Scuola primaria via Roma) nella Corte del Palazzo dei Principi ricostruita con murales pittorici e banchi artistici, danze, musica e balli medievali (I.C. statali “Fieramosca – Martucci” e “P. delle Vigne”, Liceo ”S. Pizzi”). Nella chiesa di S. Domenico, nella stessa piazza, si ammira la Mostra delle Scuole partecipanti al II Concorso Scolastico provinciale “Rappresenta il Placito Capuano”. I banchi artistici e la Mostra: apertura ore 10.00/13.30 – 16.00/19.00.

• ore 10.30/12.30 – Cerimonia di Apertura e Convegno: La Principessa longobarda Adelgrima apre la “sua” Chiesa di San Salvatore a Corte, ove fu sepolta per suo volere per nove secoli.
• Saluti delle Autorità, dei Dirigenti Scolastici e del Touring Club Italiano (accoglienza Itet “Federico II). Modera il prof. Pompeo Pelagalli storico del territorio capuano e volontario ApV.
• Lettura della Pagina di Nicola Cilento sulla causa del Placito Capuano col giuramento dei tre testimoni con la formula del primo Volgare italiano (Liceo “S. Pizzi”).
• Intervento del Prof. Domenico Proietti, professore di linguistica italiana, Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli, “Da Capua a Teano. Echi di una Tradizione”.

• Testimonianza della prof.ssa Mariagrazia de Ruggiero, direttrice del Museo di Ausonia, “I duo leones di Ausonia nel Placito Capuano”.
• Canto di Audoalt, primo Conte longobardo (Liceo “S. Pizzi”).
• La prof.ssa Marialuisa Chirico, preside del Dipartimento di Lettere e Beni culturali Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli, premia i migliori lavori delle Scuole vincitrici del II Concorso provinciale “Rappresenta Il Placito Capuano”.

• ore 12.30 – Il Corteo con Adelgrima riparte anche con la Corte della principessa Arniperga e raggiunge la Cattedrale ove si congeda ritornando nella sua tomba.

• dalle ore 16.00 alle 19.00 CAPUA LONGOBARDA – partenza da San Salvatore a Corte fino alle ore 18.00 accompagnati dai Volontari TCI. Si visitano le Chiese longobarde: le tre a Corte S. Salvatore S. Giovanni e S. Michele, S. Marcello, SS. Rufo e Carponio, S. Angelo Audoaldis (esterno), Gesù Gonfalone, Cattedrale, Museo Diocesano. (ITET “Federico II”- ApV Capua – Capua Sacra).
Gradita la prenotazione per le visite guidate.

• ore 19.30 – Chiesa – Auditorium di Gesù Gonfalone: Concerto dell’Orchestra G. Martucci (Liceo Musicale “L. Garofano”) con le Coreografie di Graziella di Rauso (Movingaar Connection Dance Project).

IL PLACITO CAPUANO nel CENTRO STORICO domenica 27 maggio 2018

• ore 10.30, 11.15 e 12.00 Cortile del Palazzo Municipale – TEATRALIZZAZIONE con gli attori della Compagnia “La Mansarda”, della Causa del PLACITO CAPUANO che diede origine al primo scritto in Volgare italiano. La causa venne discussa all’aperto nell’area palaziale davanti alla Corte alla presenza del Principe di Capua Landolfo II e dei suoi due figli, del Giudice Arechisi, dell’Abate di Montecassino Aligerno, dei Testimoni e dei Notai e di Rodelgrimo proprietario di Aquino.

• dalle ore 9.30 alle 12.30 – Chiese a Corte “Aperte per Voi” coi Volontari TCI e Museo Campano: per la visita straordinaria nella Biblioteca alle rare pergamene longobarde, ai reperti marmorei di Chiese longobarde e alle Sale con importanti collezioni dalla Federiciana alle Matres Matutae uniche al mondo. Ingresso € 3,00 (sconto TCI).

• dalle ore 10.00 alle 20.00 – Piazza Landolfo (Giardinetti di via Duomo) – Mercato medievale in costume con Banchi didattici Beneventani e Salernitani, con dimostrazioni di tiro con l’arco, scrittura beneventana (quella del Placito) armi ed arceria, tessitura e tintura … medicina, (a cura della Pro Loco con le Associazioni Benevento Longobarda e Gens Langobardorum).

• dalle ore 16.00 alle ore 19.30 – CAPUA LONGOBARDA e NON: partenza dalla Chiesa di San Salvatore a Corte fino alle 18.00 accompagnati dai Volontari ApV. 1° Itinerario: le tre Chiese Longobarde a Corte, SS. Rufo e Carponio, S. Marcello, S. Angelo Audoaldis (esterno), Cattedrale, Museo Diocesano (APV Capua e Capua Sacra; 2° Itinerario: Chiese dell’Annunziata col Chiostro e della Carità col Belvedere (Pro Loco). Gradita la prenotazione per le visite guidate.

• ore 19.30 Gran Finale nella Chiesa di S. Eligio in piazza dei Giudici – CONCERTO dell’Orchestra “Giuseppe Martucci (Liceo Musicale “L. Garofano”) con la Coreografia di Graziella di Rauso (Movingaar Connection Dance Project).

PRANZO E CENA medievale o menu turistico nei Ristoranti:
Centro Storico:, La Locanda del Pozzo, City Hall, Plaplà, Le Celate, Il Porticato, Parco delle Fortificazioni.
In S. Angelo in Formis: Il Borghetto.
In Periferia: Agriturismo Masseria Giò Sole, Tenuta Gran Relais San Domenico (Associati).

Per Soggiorno: Hotel Capys, B&B Palazzo Lanza, Tenuta Relais S. Domenico, Masseria Giò Sole, Del Centro; in S. Angelo in Formis: Masseria della Casa.

PUNTO INFORMATIVO TCI: “Aperti per Voi Capua – Touring Club Italiano” nella Chiesa di San Salvatore a Corte cell 347 3737037; info point “Capua sacra” in piazza Duomo cell 389 1792624 – Pro Loco in Piazza Giudici cell. 348 4305020.

La manifestazione Il PLACITO CAPUANO 4^ediz. 2018 a cura del Club di Territorio “Terra di Lavoro” e di “Aperti per Voi” Capua del Touring Club Italiano si avvale della collaborazione delle Istituzioni e Associazioni locali, delle Scuole cittadine e della consulenza del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università Vanvitelli. Al “Placito Capuano” segue l’Evento “Capua. Il Luogo della Lingua Festival” (Architempo e Capua Sacra).

SCHEDA STORICA

Era la primavera del 960, una bella giornata di marzo,”era già accestita e verdeggiava la canapa” come ci racconta Nicola Cilento.

Nella piazza antistante il grande portale del Sacro Palazzo dei Principi Longobardi di Capua si amministrava la giustizia.

E protagonista principale era l’Abate di Montecassino, di quel Convento che circa un secolo prima era stato distrutto dai Saraceni e che fu ricostituito a Capua, ove l’abate Giovanni aveva ricostruito la perduta “Regola di San Benedetto”.

Si rincorrono le stagioni terribili e dolorose delle distruzioni e delle stragi con quelle dolci e odorose della pace, della sana convivenza e di fecondi incontri di laici e chierici nel dialogo continuo della cultura e della fede.

Nell’841 l’antica Capua, quella dalla grande storia invidiata anche da Roma, viene completamente distrutta. E’ la stagione terribile del dolore e della paura.

Ma i Capuani, al seguito dei Signori Longobardi, si trasferiscono altrove e nell’856 fondano la Nuova Capua, nell’ansa del grande fiume Volturno, dove una volta era il sito romano di “Casilinum”.

Operosi e fieri trasferiscono qui tutto quanto era possibile recuperare dal distrutto luogo, pietra per pietra, colonne, gruppi e manufatti lapidei, ogni cosa che possa ricordare il glorioso passato.

E verrà la primavera del Principato, l’epoca in cui Capua sarà la capitale di “Terra di Lavoro”, come una volta era stata la capitale della “Campania Felix”.

E in questi tempi di pace i Capuani accoglieranno i monaci benedettini sopravvissuti alle distruzioni.

Il cenobio capuano sarà prolifico di cultura e di studi per più di trent’anni, e le miniature sui codici prodotti in Capua sono unanimemente riconosciute come le migliori.

Poi Montecassino sarà ricostruito ma i monaci ricorrono al Tribunale Capuano per farsi riconoscere come i legittimi proprietari delle terre che erano state usurpate.

E la pace verrà ricomposta e sancita nella pergamena di quel Placito che stabilisce il buon diritto di “parte sancti Benedicti” che deve essere compreso da tutti anche da chi non conosce il latino.

E per la prima volta in Capua si scrive in un documento ufficiale in lingua volgare la testimonianza giurata e ribadita tre volte del possesso delle terre sempre appartenute al Convento.

È la prima volta, ed è certificato che Capua è il primo luogo di uso scritto e conclamato del volgare italiano.

Riferimenti bibliografici: Guida rossa o verde del TCI.

• Trasporti: mezzi propri
• Volontario Tci Accompagnatore: Annamaria Troili, console del Tci
• Guide: locali

Manifestazione con partecipazione libera gratuita. Preferibile la prenotazione ai siti in loco: Aperti per Voi e/o Info Point Capua Sacra e/o Pro Loco

Il pranzo e/o la cena sono liberi e sono a carico dei singoli partecipanti che provvederanno in proprio alla scelta del ristorante e alla relativa prenotazione.

Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 347 3737037

(Annamaria Troili – Anna Caramiello – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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