#Cassino – Dura reazione di Confcommercio Lazio Sud, “Esclusi dal convegno sul turismo”

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#Cassino – Dura reazione da parte di Confcommercio Lazio Sud al mancato coinvolgimento da parte del coordinamento provinciale di Forza Italia al convegno in programma per ieri alle ore 18.30 presso… la Sala Restagno del Comune di Cassino.

“Ho letto sui giornali che il coordinamento provinciale di Forza Italia ha organizzato per oggi (13 luglio) un convegno dal titolo: “Il turismo che vogliamo”. Una buona iniziativa alla quale avremmo volentieri partecipato se coinvolti come Confcommercio Lazio Sud, la più grande organizzazione di categoria del commercio e del turismo in Europa, in Italia e nelle province di Latina e Frosinone” dichiara il Vice Presidente di Confcommercio Lazio Sud con delega al territorio di Frosinone Cristian Mancini fortemente amareggiato per il mancato invito.

Al tavolo siederanno oltre al coordinatore di FI Ciacciarelli e al sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, il Presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli, il Presidente di Federlazio Alessandro Casinelli, il Presidente di Confimpresa Italia Guido D’Amico, il consigliere regionale Mario Abruzzese, Raffaele Malafronte agente di turismo “Agenzia Magni” e Anna Maria Tedeschi, responsabile gestione “Summa Resort”.

“Non comprendiamo come sia possibile –aggiunge il Vice Presidente di Confcommercio Lazio Sud – che una Associazione di categoria maggiormente rappresentativa qual è Confcommercio Lazio Sud, e le sue articolazioni territoriali, in questo caso parliamo dell’ Ascom di Cassino, non siano state chiamate a parlare di rilancio economico del territorio. Sempre dagli articoli di giornale –prosegue Mancini- apprendiamo che l’obiettivo dell’incontro di oggi è proprio quello di fare sistema e dare il giusto apporto ad un settore fondamentale per la ripresa economica non solo della nostra provincia bensì dell’intera Regione: il turismo. Confcommercio Lazio Sud meritava di sedere a quel tavolo e dare il suo valido contributo. Non si può pensare di lavorare su settori strategici ed escludere attori importanti. Quando si parla di imprese e benessere per i nostri territori è necessario “unirsi” e “collaborare” qualunque sia la bandiera politica sotto la quale si ‘milita’ ” conclude Mancini.

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