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Città di Castello nel direttivo dell’associazione “città del tartufo”

Nell’anno della 40° edizione della Mostra nazionale, Città di Castello è entrata nel direttivo dell’associazione nazionale Città del tartufo che ha riunito nei giorni scorsi l’assemblea dei soci a Scheggino. L’associazione riunisce circa 50 città italiane, le realtà maggiormente votate al questo prodotto del sottobosco ed è impegnata nella valorizzazione a tutti i livelli, nazionale ed internazionale dell’eccellenza del sottobosco e della cultura che ha prodotto. In questo senso ha portato avanti la campagna per il riconoscimento di patrimonio immateriale Unesco della cavatura del tartufo e sta organizzando attività che possano portare in evidenza nelle maggiori piazze dell’enogastronomia, da Fico a New York, questo prodotto made in Italy. La partecipazione di Città di Castello all’Associazione si pone all’interno di questo interesse ed è particolarmente significativa per i numeri di cavatori, circa 2000, che operano nel territorio e per la peculiarità della trifola, che in Alto Tevere è diffusa e oggetto di una pratica molto specifica

BI24_FLASH_ASPETTANDO LE ELEZIONI/7. Camandona: le considerazioni del sindaco Botto Steglia, sugli ultimi 5 anni

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UBIK – un viaggio metafisico

“Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello”

( Matrix, 1999)

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La realtà si fonda sul nostro pensiero, sulla nostra fiducia nel fatto che quello che abbiamo di fronte esista veramente. Il computer, la casa, la macchina e persino quella bellissima e sconosciuta ragazza dai lunghi capelli mori che siede sul bar della stazione… tutte queste figure esistono, sono reali… sono cioè tangibili.

Per essere reali devono reagire, comportarsi in un modo plausibile affinché la nostra logica umana possa definirli come reali. E se non lo fossero?

Come si fa a distinguere una cosa reale da un qualcosa che non lo è?

Bella domanda.

Credo che, come sempre si basi sul nostro punto di vista, sulla nostra visione della realtà.

 

Cogito ergo sum. – Penso, dunque sono

( Cartesio)

 

È buffo come qualcosa di così tangibile risulti così filosoficamente complicata da spiegare. Essa stessa ammette implicazioni psichedeliche date dalla nostra mente che ci ammalia a volte con sogni e visioni che ci fanno ricadere sempre e sempre nella stessa domanda:

Tutto questo è reale?

Quante volte avete fatto un sogno così vero, così tangibile che quando vi siete svegliati non sapevate più se fosse vero o meno. Quante volte avete aperto gli occhi, la sera, e vi siete trovati nel vostro letto con un senso di angoscia e preoccupazione dato da un incubo, da una distorsione della realtà che però aveva tutte le caratteristiche della nostra realtà. Tante immagino.

E se non fosse per quel letto, non vi sarete mai accorti di star sognando, di star vivendo in un mondo frutto della vostra mente, si star viaggiando tra i meandri più oscuri e pieni di immaginazioni che nasconde la testa di ognuno di noi… ma se imparassimo a controllare questi sogni, se imparassimo a vivere anche dentro di essi… potremmo esse come Dio. Nel nostro piccolo angolo di mondo potremmo essere come Dio…

Ma, allora, chi ci dice che questo non è altro che un sogno di un’entità superiore? Chi ci dice che noi non siamo nient’altro che il frutto della mente di qualcun altro? Coscienze assopite che hanno lo scopo di guidare un qualcuno verso il risveglio? E se fosse così questo sarebbe un bel sogno o un terribile incubo?

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“Hai bisogno di droghe psichedeliche per allucinarti? Tutta la tua vita è un’allucinazione ad occhi aperti”

(Philip. K. Dick – Ubik, 1969)

 

In questo romanzo psico-fantascientifico, dispotico, futuristico e chi più ne ha e più ne metta, Dick affronta il tema della realtà in una maniera disarmante, tra le righe, come se fosse la protagonista assopita di tutta la storia.

In un 1992 dove le macchine controllano la nostra vita, con robot casalinghi, porte che parlano e chiedono soldi per farti passare e caffè che diventa una bevanda solo per pochi eletti,  la morte viene sconfitta con un sistema di congelamento che porta le persone in uno stato di semi-vita che gli permette di comunicare con il regno dei vivi ed esistono persone ( chiamate precog) che riescono a vedere il futuro; facciamo la conoscenza di un’associazione anti-precog che si occupa di scovare i precog attraverso individui speciali che hanno delle capacità che annullano le capacità degli “altri”.

Questo è solo un incipit di un racconto che va sempre più verso l’assurdo e il geniale fino a sfociare nel twist finale che ti fa rimanere a bocca aperta.

E una volta che l’avrete letto e l’avrete finito, la vostra prima domanda sarà:

Cos’è la realtà?

I gretini: o sono bugiardi o sono assassini

Il riscaldamento globale (RG) è la realizzazione del sogno degli ambientalisti (che da ora in poi chiamerò sempre e solo Gretini): esercitare il controllo totale sulla società e sui comportamenti individuali. Il Gretinismo ha servito per decenni come migliore scusa per il controllo delle azioni dei singoli individui, ricattandoli con avvertimenti del tipo: Leggi il resto di questo articolo »

BI24_FLASH_ASPETTANDO LE ELEZIONI/6. Candelo: dopo Gelone e Belossi, ecco il terzo candidato sindaco, Elettra Veronese

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