CHI È IL VERO LEADER DEI 5 STELLE?

CHI È IL VERO LEADER DEI 5 STELLE?

Ma insomma chi è il vero leader dei 5 Stelle?

Di Maio è stato proclamato ufficialmente candidato premier.

Da tempo studiava da capo costruendosi un’immagine istituzionale inversamente proporzionale all’età e a quello che possiamo definire “status” d’origine nella società civile, assente. Poi la funzione di vice presidente della Camera dei deputati l’ha aiutato.

Ha cavalcato con abilità il cambiamento del Movimento, emergendo a poco a poco dall’ombra e riuscendo ad aggirare tutte le trappole iniziali, quelle che imponevano la rapida rotazione delle cariche e quelle che vietavano ogni contatto con stampa e giornalisti. Per non parlare dei rapporti di qualsiasi tipo con la “casta”, cioè con tutti gli altri partiti, a destra e a sinistra.

Ora, senza parere, i 5 Stelle sono approdati al versante opposto.

Hanno invaso e quasi militarmente occupato gli studi televisivi, mentre lo studente di lungo corso di Avellino è riuscito a sgominare la concorrenza interna e, arso da ambizione smisurata, mira a divenire presidente del Consiglio.

Sulla base di quale programma?

Non si sa.

Lo vuole a prescindere, avrebbe detto Totò.

Allora il giovanotto scopre l’ovvio, cioè che da soli non si va da nessuna parte e a Di Maio non piace proprio l’idea di fare il duro e puro, cioè quello che un tempo dicevano di essere i seguaci di Grillo: incontaminati fustigatori dei costumi politici. Quindi comincia a lanciare ponti.

Ma ecco che subito si materializza Grillo.

Il capo che una volta fa un passo indietro e la volta dopo ne fa uno di lato, ora parla di un vero affiancamento di Di Maio nella campagna elettorale.

Per insufficienza del candidato designato? Anche.

Per controllare il giovanotto? Forse.

Ma soprattutto per ribadire, coram populo, chi è il vero capo, quello che decide di vita e di morte di leader e quello che fa le cosiddette parlamentarie. Poi, qualche anima bella scopre che questa è un logica leninista.

Ma sbaglia, è peggio perché Lenin non si è mai nascosto dietro controfigure.

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