Cinisello, la commissione europea contraria agli ampliamenti dei centri commerciali: rischio per l’Auchan

 CINISELLO BALSAMOPrimi provvedimenti contro l’ampliamento dei centri commerciali, tra i quali l’Auchan di Cinisello Balsamo. Ora si è mossa anche la Commissione europea che questa mattina ha avuto in audizione i gruppi che contestano questi centri. Questa mattina alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo si è tenuta l’audizione dei firmatari delle tre petizioni che si oppongono alla costruzione dei centri commerciali di Bollate e all’ampliamento di quello di Arese e Cinisello Balsamo.

Il Parlamento europeo, ascoltate le istanze dei firmatari, ha deciso di intervenire presso Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e i Comuni di Arese, Bollate e Cinisello Balsamo. Anche la Commissione europea, presente in aula, si è espressa in maniera nettamente contraria alla realizzazione di questi progetti, individuando, come nel caso di Arese, una violazione della normativa europea e annunciando la possibilità di prendere dei provvedimenti a riguardo.

Eleonora Evi

   “Siamo molto soddisfatti della decisione presa quest’oggi dalle istruzioni europee, frutto del lavoro svolto dal Movimento 5 Stelle a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo”, commenta Eleonora Evi, eurodeputata del Movimento 5 Stelle e cittadina del Nord-Milano. “Abbiamo ottenuto una chiara condanna a quest’opera criminale di cementificazione da parte della Commissione europea, che ha parlato di “strage” commentando i dati relativi alle morti premature causa smog nel bacino padano – ed in particolare nell’area di Milano – e ha definito “assolutamente inadeguato” il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) della Regione Lombardia”, spiega Evi.

Durante l’udienza sono emersi non solo problemi legati ad inquinamento e consumo di suolo ma anche a livello di viabilità, come nel caso di Cinisello Balsamo dove il centro commerciale “porterà un milione di persone in più, portando al definitivo collasso una viabilità che è già sul punto di esplodere”, come ha spiegato ai deputati europei e ai funzionari della commissione il consigliere comunale Maurizio Zinesi.

I dati ci dicono che in Lombardia l’inquinamento uccide. Autorità locali e regionali però preferiscono tutelare la lobby del cemento e credere in un futuro fatto di mega centri commerciali e più automobili. Noi invece sosteniamo un modello alternativo di sviluppo che rispetta l’ambiente e tutela la salute dei cittadini. E su questo, oggi, anche l’Europa ci ha dato ragione”, conclude Evi.

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