Codici identificativi per le Forze dell’Ordine. Perchè ancora non ci sono?

Amnesty International Italia ha lanciato una raccolta di firme per inserire i codici identificatvi nelle Forze dell’ordine. Questi codici permetto di risalire direttamente a un agente e non hanno nessuna conseguenza per chi il suo lavoro lo sa fare e lo fa bene. Servono per prevenire e per condannare chi infrange la legge, con maggior precisione e sicurezza.

Sinceramente non riesco a condividere l’opinione di chi è contrario a questa proposta. La comprendo e tenterò di spiegarvela, ma non la condivido.

Partiamo da un presupposto. Le Forze dell’ordine servono per proteggere i cittadini e garantirne la sicurezza. Chiunque dica il contrario mente, ma è noto ed è normale che ci siano delle mele marce, lo abbiamo visto con le bestie di Bolzaneto, con Stefano Cucchi, Aldo Biazino, Giuseppe Uva, Stefano Brunetti e la lista potrebbe continuare per altre 4 – 5 righe (Fonte). Sapendo questo, è così sbagliato pretendere un controllo maggiore degli agenti?

La questione è molto semplice. Nelle Forze dell’ordine italiane esiste una sorta di omerta mafiosa, ossia il proteggere un agente colpevole a qualunque costo e se un collega parla, viene emargenizzato e si cerca di farlo sparire, come è successo a Riccardo Casamassima. Quindi questi codici servono non solo ai civili, per avere una garanzia in più quando sono nelle mani dello Stato, ma anche agli stessi poliziotti onesti, che fanno bene il loro lavoro e vengono accomunati ad altri soggetti criminali tanto quanto le persone che arrestano.

Un altro punto importante da capire è che il lavoro di un agente è arrestare i criminali, non condannarli. Per quello ci sta un giudice.

Se una persona viene arrestata, deve avere la sicurezza di non essere usata come valvola di sfogo da alcuni agenti. Semplicemente perchè non è giusto.

Stefano Cucchi era un criminale? Si. Meritava di essere arrestato? Si. E’ giusto che sia stato pestato a sangue da due bestie? No. Le due bestie hanno infranto la legge? Si. Meritano di essere arrestati? Si. Se qualcuno dovesse pestarli a sangue sarebbe giusto? No. Perchè lo Stato funziona così. Nessuno si può sovrapporre alla giustizia, men che meno chi rappresenta l’Italia indossando una divisa.

E non cominciamo quei discorsi inutili del tipo “In Italia la giustizia non esiste”, “Era solo uno spacciatore”, “Quei carabinieri meritano la morte”, perchè sono solo chiacchiere da bar. Naturalmente la giustizia italiana si può e deve essere migliorata, ma nessuno può agire in un modo perchè lo ritiene giusto. Perchè quello che è giusto per me può non esserlo per te e per questo motivo subentra lo Stato.

A mio parere Amnesty international ha completamente ragione sulla situazione delle forze dell’ordine italiane. Questi codici possono garantire una sicurezza in più per i cittadini e una giustizia maggiore all’interno delle Forze dell’ordine. Per questo motivo la domanda rimane. Perchè ancora non ci sono?

La petizione di Amnesty International

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