Come difendersi dal bullismo?

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Il Bullismo è una piaga che affligge la nostra società ormai da tempo immemore,ma con l’avanzare delle nuove tecnologie e sopratutto con la comparsa di internet questo concetto si è mutato in qualcosa di più infido e dannoso. Esistono varie sfaccettature e sopratutto vari tipi di bullismo che purtroppo stanno entrando nella nostra quotidianità, senza che magari che ne rendiamo conto davvero. Fondamentalmente ne esistono principalmente di  5 tipi:

1 – Bullismo Scolastico o Minorile

2 – Bullismo Informatico o Cyber Bullismo

3 – Bullismo Lavorativo o Mobbing

4 – Stalking

5 – Ricatto e Molestie

(Non mi dilungo a spiegare ogni singola categoria, ormai penso che tutti sappiamo cosa rappresentino)

Fatta questa breve premessa vediamo nello specifico come una persona, anche tu che stai leggendo questo articolo magari incuriosito o vittima di una di queste molestie, può difendersi con semplici azioni o anche solo iniziando a prenderne coscienza. Partiamo dal fatto che, chi è vittima di bullismo subisce tre fasi :

1 – Inconsapevolezza o rifiuto

In questa fase iniziale molti di noi non riescono ad elaborare immediatamente gli avvenimenti che gli stanno capitando o addirittura non gli da alcun penso, si a quindi una fase di rifiuto del problema , come se il nostro cervello baipassasse ciò che potrebbe farci soffrire sperando che sia solo frutto di ansie o paure irreali.

2 – Paura e ansia

Una volta che ci rendiamo conto di ciò che ci sta accadendo, il modus operandi si divide in due in base alla personalità e all’esperienza alle spalle , alcuni reagiscono ed hanno la forza sia fisica che mentale di contrastare e denunciare, altri invece si lasciano pervadere da un senso profondo di paura e ansia magari scaturiti da problemi già esistenti in precedenza e che lasciano un senso di insicurezza profonda nella persona. Proprio grazie a queste ultime che il cosiddetto “Bullo” trova il suo senso di appagamento  e a inizio una propria e vera persecuzione.

3 – Abnegazione e isolamento

In quest’ultima fase si ha l’annientamento totale di ogni stimolo a reagire, la persona si isola nel suo dolore, insicura e incapace sia fisicamente che psicologicamente. Si lascia ormai sopraffare da ogni azione, come se si fosse abituata a quella situazione, la vergogna e il terrore ne fanno da padrona, gli amici, la famiglia , l’amore, tutto perde ogni senso . Semplicemente la persona aspetta che qualcuno venga a salvarla o che il bullo perda interesse in loro….

ma, uscire da questa situazione è più facile di quanto si creda!

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Prima di tutto Sorridi, si fammi un bel sorriso o meglio fallo allo specchio e fermati a guardarti per qualche minuto, osserva bene il tuo volto, focalizzati sugli occhi e sulla bocca, so che non è facile ma, tu sei speciale ricordati!

Ora puoi agire nei seguenti modi:

1 – Elaborazione dei dati

Partiamo dalle basi, tu sei il prodotto di una complessa reazione bio-chimica, che ha portato alla tua nascita e al tuo sviluppo, con una percentuale di successo pari al 4-5% ricordati che solo il fatto che tu sia qui a leggere ti pone già ad essere considerata una cosa speciale e rara e come te non esiste niente al mondo o nell’universo . Sei un esemplare unico, ne in celo, ne in mare , ne sotto terra, e neanche nelle stelle esiste una creatura come te, quindi chi può dirti il contrario ?

Ora elabora il tuo problema, esamina la persona che ti crea sofferenza, non scappare, studialo, più cerchi di non pensarci e più ci penserai e starai male, più cerci di evitarlo e più ti si attaccherà addosso. Esamina il suo comportamento, il suo modo di fare e di pensare, poniti ad un livello superiore mentalmente, come se tutto ciò che senti da quella persona siano solo inutili parole o rumori. (So che non è eticamente giusto, ma in certi casi l’etica non ci aiuta a sopravvivere). Studialo come se stessi studiando una cavia, scopri il suo passato e assimila ciò che reputi utile.

2 – Sicurezze

Una volta appreso ciò di cui abbiamo bisogno per far si che quella persona non ci spaventi più, creiamo le nostre basi, i punti solidi della nostra vita. Ne cito alcuni, Famiglia, Amici, Parenti, Compagni, Partner, ma anche i punti materiali come, Casa, Proprietà, Lavoro, Passioni, Studio. I punti solidi ci servono sopratutto per la nostra mente, essa ha bisogni di pali per potersi sorreggere in modo sicuro quando viene attaccata, se non procediamo in questo modo rischiamo di scivolare e ritornare al punto di partenza.

3 – Scelta e sfogo

Tra i rapporti personali sopracitati ( es. Famiglia, Partner, Amici), scelti una persona fidata con cui può confidarti e PARLA!!  Non c’è modo migliore per alleggerire il peso di un aiuto o qualche spalla in più che ci dia una mano. Sfogati e racconta ogni minima cosa, si complice e come i lupi in branco formate una squadra. Pianificate un piano di azione sicuro. Voi non siete soli!

4 – Azione

Ora che siete consapevoli di non avere nulla di cui temere, vi rimane un’unica cosa da fare, recuperate prove visive e fotografiche ma, sopratutto DENUNCIATE a più non posso, fate sapere al mondo il vostro problema, utilizzate anche i social come campo per far sapere cosa vi sta succedendo. Forze di polizia o associazioni specializzate, sono addestrate ormai in casi simili al tuo e ci sono fortunatamente sempre più persone che ogni anno prendono coraggio nelle istituzioni e denunciano, uscendo da situazioni anche molto pericolose. PER SEMPRE!

5 – Soddisfazione

Questa fase è inutile spiegarla.

Comunico di seguito questa e-mail: rolfini.alberto@libero.it per chi volesse sfogarsi e raccontare la sua esperienza nel più anonimato possibile o anche per chi volesse dare un’incoraggiamento raccontando come ne è uscito anche da situazioni gravi di bullismo.

Vi ringrazio per la lettura e spero di essere stato d incoraggiamento per qualcuno…

NON SIETE SOLI

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