Computer

L’informatica, come ben sappiamo, è entrata inevitabilmente nella vita di tutti noi ed è applicata a molti apparecchi di cui ci serviamo quotidianamente, anche per compiere azioni semplici e che non necessiterebbero dell’ausilio di questi. Per farla breve, l’informatica è una materia che studia come migliorare e miniaturizzare l’elettronica in genere.  

Faccio un esempio, un orologio dell’antichità contiene tanti meccanismi che cooperano, affinché l’apparecchio stesso soddisfi l’esigenza stessa di misurare l’ora. Oggi non c’è più bisogno di realizzare orologi enormi e con migliaia di meccanismi, proprio perchè esistono orologi digitali, dispositivi realizzati con componenti di elettronica digitale (hardware) ma i meccanismi sono celati nel programma, ovvero set di istruzioni che permettono di svolgere funzioni complesse senza occupare spazio. Anche i computer hanno subito una profonda trasformazione per diventare come sono oggi, ovvero potenti e con un design moderno, dalle forme sottili e di svariate dimensioni.

Gli antenati

Possiamo immaginare che i primi computer ad essere stati progettati non erano affatto come noi oggi li conosciamo, al contrario erano lentissimi ed enormi.

The Witch è uno di questi. Si tratta del più vecchio computer funzionante al mondo che, grazie all’opera di restauro di un gruppo di ricercatori e allo sguardo attento del restauratore Kevin Murrell, è tornato al suo originale splendore.

Questa enorme macchina pesa ben 2,5 tonnellate e utilizza delle valvole come memoria. Ovviamente è molto lento: impiega fino a dieci secondi per moltiplicare due numeri! Il lato positivo è che può lavorare per circa 80 ore alla settimana. The Witch, a ogni modo, è stato un utile strumento per l’epoca, soprattutto in confronto alle alternative meccaniche.

La nuova generazione

Inutile dire che oggi un computer di quella portata sarebbe alquanto antiquato.  Infatti i computer odierni hanno un nuovo design molto più moderno e sono in grado di eseguire calcoli complessi ed elaborare tante informazioni in tempi brevi, a differenza dei loro “antenati”.

Con una tecnologia sempre più avanzata, l’uomo è riuscito a creare processori sempre più potenti racchiusi in circuiti di dimensioni sempre più ridotte. Si parla in questo caso di microprocessori.

Esiste una categoria di computer meno comuni, di proprietà di società o enti di ricerca: i supercomputer. I supercomputer sono dei sistemi di elaborazione progettati per ottenere potenze di calcolo estremamente elevate, dedicati ad eseguire calcoli particolarmente onerosi. Ovviamente sono strumenti costosi. Vista la velocità attuale dello sviluppo tecnologico nel campo dell’informatica e dei microprocessori, di solito perdono l’aggettivo “super” dopo pochi anni dalla loro nascita, superati da macchine ancora più potenti.

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