Cosa cerchiamo in un libro

La lettura è una faccenda molto personale: non solo perché, di solito, si pratica in solitudine, soprattutto perché ognuno di noi, anche se non lo sa, sta cercando qualcosa e ottiene soddisfazione solo dalle storie che gli sono simili o che sono simili all’idea di storia che lui ha.
Perfino i grandi classici, quelli conclamati, non ottengono il 100% dei pareri positivi.

Al contrario, possiamo incappare in un libro che per noi è inconcludente, scrittura scialba e banale, ma che ha ottenuto grandi consensi.
Di recente ho iniziato due romanzi, di autori che in molti decantano, e infatti di buona scrittura, non posso dire altrimenti. Buona scrittura, termini non inflazionati, una certa ruvidezza di fondo che fa intuire una stoffa di qualità, però ho mollato la lettura.
Perché?
A mio parere, ma è un sentire personale come lo sarebbe per ognuno di noi, la storia non c’era o, se c’era, faticava a decollare.
Quindi ho aperto un Simenon e sono ripartita. Il caro Georges non delude mai.

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