Cosa sta succedendo in Irlanda dalla portata storica?

Venerdì 25 maggio si terrà il referendum sull’aborto in Irlanda. Oltre tre milioni di persone sono chiamate alle urne per esprimersi in merito alla questione dell’interruzione volontaria della gravidanza.
In proposito, è necessario ricordare che la Costituzione irlandese è stata modificata nel 1983, con una votazione favorevole del 67%, e prevede il divieto di aborto nella maggior parte dei casi. Solamente nel 2013, in seguito a numerose protese per la morte di una donna, tale proibizione era stata depenalizzata nel caso in cui fosse a rischio la vita della madre.

In ogni caso, tra pochi giorni oltre tre milioni di persone sono state convocate per esprimersi sull’abrogazione del fatidico 8° emendamento.

The states acknowledges the right to life of the unborn and, with due regard to the equal right to life of the mother, guarantees in its laws to respect, and as far as practicable, by its laws to defend and vindicate that right.

In sostanza, la legge introdotta nel 1983 parifica il diritto alla vita di una donna incinta a quello di un feto, criminalizzando di fatto l’aborto. Nel dettaglio:

  • Il  prevede l’abrogazione del divieto di interruzione volontaria della gravidanza, introducendo una serie di modifiche che permettano l’aborto entro 12 settimane dal concepimento (prorogabili a 24 in caso di rischio di vita per la madre).
  • La vittoria del No mantiene il divieto di abortire e, secondo gli ultimi dati del sondaggio rilasciato dall’Irish Times, il 40% dei votanti sarebbe propenso a votare questa opzione.

Leo Varadkar near poster

Si tratta di un fenomeno che sta mobilitando interamente la società irlandese. Alcuni esponenti della musica e del cinema – come Sinéad O’Connor e Cilian Murphy – hanno già espresso il loro sostegno alla Repeal Campaing, mentre il clero e le alte cariche ecclesiastiche si sono espressi a favore del No, per difendere i diritti dei nascituri.

Dal punto di vista storico e sociale, si tratta di un dibattito che l’Italia conosce bene e ha già vissuto in maniera molto intensa. Proprio in questi giorni si celebra l’anniversario della promulgazione della legge 194, emessa nel maggio 1978, che depenalizzò e disciplinò la normativa sull’aborto.

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L’articolo 1 della legge 22 maggio 1978, n. 194.

Italia e Irlanda. A distanza di 40 anni, gli irlandesi vivono un fermento sociale come quello che caratterizzò il nostro Paese durante i “lunghi anni ’70”, quando si apportarono modifiche importanti al diritto di famiglia (1975) e si votò per abrogare il divorzio (1974) e, appunto, depenalizzare l’aborto (1981).

Il referendum del 1981, che si proponeva di abrogare il contenuto della legge 194, fu bocciato dai votanti con quasi il 90% dei suffragi e con un’affluenza alle urne dell’80%. Venerdì si ripeterà in terra irlandese quello che successe quarant’anni fa in Italia?

Fonti: irishtimes.com, theguardian.com, corriere.itrepealeight.ie.

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