Degrado e criminalità: 1milione di euro dalla Regione Puglia ai Comuni per la videosorveglianza

La Regione Puglia stanzia 1milione di euro per la videosorveglianza nei Comuni pugliesi. Criminalità e degrado nell’occhio del mirino

Nell’occhio del mirino – è proprio il caso di dirlo – della Regione Puglia criminalità e degrado. Con un atto approvato dalla Regione, i Comuni potranno accedere a un finanziamento pubblico (fino a 1milione di euro) per dotarsi di videocamere di sorveglianza per controllare il territorio. La novità è spiegata dal consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco: “Un altro importantissimo risultato che permetterà ai Comuni di garantire maggiore sicurezza urbana e di contrastare degrado e criminalità. Siamo al fianco di tutti i sindaci che vogliono tutelare le proprie comunità e di tutti i cittadini che chiedono atti concreti per la propria incolumità”.

Esprime piena soddisfazione il consigliere per il via libera dalla giunta regionale alle “Linee guida per la promozione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell’ambito del territorio pugliese”. “Si tratta – spiega – dell’attuazione di un mio apposito emendamento che, nell’ultima legge di bilancio approvata a fine 2017, prevedeva un fondo per i contributi da destinare ai Comuni che intendono dotarsi o ampliare i sistemi di videosorveglianza. E dando una possibilità agli enti locali di ogni dimensione. Infatti, le linee guida prevedono che l’importo massimo possa variare tra i 50 e i 100mila euro a seconda che i Comuni abbiano un numero residenti inferiore o maggiore a 25mila. Parliamo complessivamente di 1milione di euro da distribuire poi con apposita graduatoria finale”.
“Insomma, gesti concreti – conclude Turco – per dotare le amministrazioni comunali e i sindaci di un maggiore supporto sulla sicurezza urbana, argomento quanto mai attuale e incandescente. Per questo mi auguro la massima partecipazione con progetti innovativi soprattutto in quelle realtà attualmente sprovviste di sistemi di videosorveglianza o parzialmente coperte”.

I Commenti sono chiusi