Democrazia muore nelle tenebre

La campagna elettorale che ci apprestiamo a vivere sarà una delle più estenuanti, il circo mediatico e politico è pronto a bombardare l’opinione pubblica, i grandi partiti, i piccoli partiti, i movimenti sono tutti la, ai nastri di partenza pronti a promettere tutto il contrario di tutto. Ommetterò i nomi dei partiti e dei leader per non assillare ulteriormente il lettore che più o meno passivamente subirà l’assillo della campagna elettorale. Ci avviamo verso il voto con poche certezze, la percezione che l’opinione pubblica ha della politica è di un corpo estraneo, tutti i mali di questo paese vengono ricondotti alla mala politica, abbiamo un serio problema di mediocrità della classe dirigente. La  politica è la terra di mezzo che si contrappone alla vita reale dei suoi cittadini, non c’è giorno in cui la politica pensa a se stessa alle sue alleanze, alle sue apparenze. Il dato dell’astensione è evidente a tutti, paradossalmente si ha la sensazione che oggi la vera rivoluzione sia il non andare a votare perché la gente è stufa di votare il meno peggio, i cittadini preferiscono prendersi la responsabilità di non partecipare al voto quindi rinunciare al diritto di lamentarsi per i cinque anni della legislatura piuttosto che votare, piuttosto che vedere il proprio voto tradito da una politica che pensa a mantenere la sopravvivenza  per pochi. L’esercizio del voto è sminuito, di riff o di raff con leggi elettorali illegali voti anche criminali che potendo scegliere non voteresti ma invece li voti perché le leggi elettorali come sono scritte oggi metti la croce sul simbolo però gli eletti li decidono nelle segreterie. La frustrazione dell’elettore cresce voti un programma o meglio voti delle promesse più o meno campate in aria che verranno tradite, voti  un ideologia per senso di appartenenza ma puntualmente loro ti tradiscono perché ti dicono: “l’Europa c’è lo chiede, lo spread sale” è allora i rossi si alleano con i neri e tutto svanisce,  nelle tribune elettorali, ti prendono in giro dicendoti “eh! ma le ideologie sono superate non c’è più destra e sinistra, bisogna anteporre gli interessi personali al bene del paese”. Quello che stiamo vivendo sembra tratto da un opera del teatro dell’assurdo di Ionesco invece è vita reale, siamo vittime ma anche carnefici, non siamo esenti da colpe, tutte le volte che scendiamo a patti con il diavolo con corruzione, voto di scambio per pochi euro o per un contratto di lavoro da un mese in un call center, tutte le volte che facciamo questo anche noi facciamo del male, non siamo più uomini e donne libere diventano piccoli uomini, piccole donne riccattabili è alimentiamo il bacino elettorale della vergogna e della disperazione. Sviluppare una coscienza civile, essere dei cittadini migliori non è da snob o come va di moda adesso essere considerati radical chic, sviluppare un pensiero critico senza farsi imbonire da analfabeti, assettati di potere, razzisti e vecchietti che vogliono usare la cosa pubblica per cosa propria, sviluppare una propria opinione è la cosa migliore per fronteggiare la mediocrità che ci sta avvelenando lentamente. La situazione è grave ma non seria, per ora.

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