Diamante, maltrattamenti in famiglia. Al via il processo

Dinanzi al Tribunale Penale di Paola, è iniziato ed è stato subito rinviato, il processo a carico del diamantese accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e dei figli minori. L’avvocato Francesco Liserre, difensore dell’imputato oggi presente in aula, ha preliminarmente sollevato, dinanzi al Giudice, una richiesta tecnica che ha determinato il rinvio del processo al 14 novembre prossimo, nonostante in aula fossero già presenti, per essere esaminati, numerosi testimoni del PM, compresa la moglie dell’imputato costituitasi parte civile con il patrocinio dell’avv. Marilyn Silvestri. Il diamantese, ricordiamo, è accusato di gravissime ipotesi di violenze commesse nei confronti della moglie e dei figli minori, in alcuni casi, addirittura, con un coltello e una cintura avvolta al collo del figlioletto. Per tali fatti, l’imputato, il 18 aprile scorso, veniva tradotto in carcere a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Paola su richiesta del Pubblico Ministero. Dell’accaduto, veniva informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro che disponeva un provvedimento sospensivo della potesta’ genitoriale nei confronti dell’uomo. Tali violenze, sarebbero state confermate anche da alcuni testimoni. Tuttavia, gia’ il Tribunale della Libertà di Catanzaro, Presidente Dr. Valea, accogliendo, in pieno, le argomentazioni difensive illustrate, nel corso della sua articolata discussione, dall’Avv. Francesco Liserre, disponeva la completa liberazione del diamantese, revocandogli la misura custodiale e disponendo il solo divieto di avvicinamento ai familiari. L’imputato, pertanto, tornava ad essere un uomo completamente libero. Il processo, per la gravità dell’imputazione, si preannuncia particolarmente complesso e dovrà accertare, al di là di ogni ragionevole dubbio, la fondatezza delle pesantissime accuse formulate, all’imputato, dalla moglie e dai figli.

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