DUE PENSIERI SU….SE QUESTO È UN PAESE

DUE PENSIERI SU….SE QUESTO È UN PAESE

  1. Governo

Una volta è Mattarella, un’altra è Macron, poi l’Avvocatura di Stato, ora i tecnici del Mef, domani potrebbe essere chiunque se, per disgrazia o mera fatalità, incrociasse la strada di questi smargiassi, ora al governo.

Costruirsi un nemico è la condizione necessaria ed indispensabile per tenere in piedi il grillismo fondato sull’odio sociale e sulla cieca rivalsa.

Comunque, fossi in loro terrei a mente una cosa: di solito, i lanciatori di coltelli hanno solo due prospettive di fronte a sé: o finiscono in galera, oppure al circo.

2. Opposizione

Un paese che, nella sua maggioranza ha bocciato riforme attese da decenni, ha mandato al governo una classe politica fra le peggiori   della storia repubblicana.

Un paese che ha bocciato impietosamente un buon governo che stava lentamente portando il paese fuori dalla crisi, riappropriandosi del suo prestigio internazionale, non ammetterà mai di avere sbagliato.

Anzi, le persone che sbandieravano ideali di tolleranza e accoglienza, ora esultano per il ministro della paura.

L’odio verso un partito, il Pd che, secondo loro, ha tradito gli ideali fondativi (quali e dove?), li legittima ad una sorta di delirio collettivo di vendetta, dove l’assenza di una logica riflessione e autocritica diventa l’ultima ancora di salvezza, contro l’ammissione dei propri errori.

Parlare di politica e di opposizione sta diventando impossibile con simili presupposti.

I Commenti sono chiusi