Emergenza profughi. la sdegno di “Difesa Sociale”, dopo l’incontro a Castellengo: “Hanno usato una chiesa, per allontanare il dissenso”

cossato-chiesa-castellengo-biella24

Una vergogna, l’ennesima, che mostra chiaramente l’atteggiamento tutt’altro che chiaro, che stanno tenendo quelli che fanno parte della ‘macchina della carità’ biellese: l’incontro sui profughi che si è tenuto a Castellengo, doveva svolgersi all’Ecomuseo e invece cosa si sono inventati? Che il posto era troppo piccolo… E quindi, hanno avuto il coraggio di farlo, nella chiesa della frazione, un luogo dove non tutti, sono disposti ad entrare per fare casino…”.
Ivan Brunetti di “Difesa Sociale”, è sconcertato dai “mezzucci” che Caritas, Filo da Tessere e compagnia bella, sono ormai costretti ad inventarsi, per cercare di ammansire i biellesi, per poi farsi tranquillamente i fatti propri, sulle spalle loro e di quei poveri cristi degli immigrati.
Cosa si sono inventati questa volta? Semplice: hanno trovato una scusa per spostare l’incontro con la popolazione, che sarebbe stato caldissimo, dall’Ecomuseo alla chiesa di Castellengo, un luogo sacro, che ha ovviamente impedito a molti, di esternare con il giusto disappunto, la propria opinione in materia.
“Hanno fatto entrare tutti in chiesa – conclude Brunetti – hanno preso un paio di immigrati, che hanno raccontato la loro storia triste, in salsa Caritas e così, senza contradditorio, sono andati avanti per tutta la serata. E alla fine, hanno avuto anche il coraggio di dire che, finalmente, non c’erano state contestazioni… Una vergogna, che ci ha colti impreparati: il nostro rispetto per il crocefisso, ci ha consigliato di non entrare, ma se accadrà ancora una cosa del genere, fuori dalla chiesa, si ritroveranno un presidio di quelli tosti, con bandiere e megafoni”.

I Commenti sono chiusi