Emergenza profughi/2. “Difesa Sociale”, fa irruzione all’incontro di Chiavazza: “Vogliono fare di Biella, una bomba sociale”

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Non bastavano i biellesi che già da soli, hanno capito che dopo aver tanto aiutato, oggi c’è bisogno di essere aiutati; non bastavano i consiglieri di minoranza come Moscarola, che quando c’è da fare casino sono sempre in prima linea; all’incontro pubblico organizzato a Chiavazza, sulla questione profughi, hanno fatto irruzione anche quelli di “Difesa Sociale”, che dopo il presidio di sabato scorso agli Zumaglini, non hanno intenzione di indietreggiare nella loro battaglia, neanche di un passo.
Li si chiami pure fascisti e razzisti, ma Ivan Brunetti & c, sembrano essere solo biellesi diligenti e impegnati nella salvaguardia e nella difesa del Territorio. E sembrano pure avere argomenti convincenti…
“Dopo il nostro presidio, almeno, Caritas e Filo da Tessere hanno capito che non si possono avere visti dalle ambasciate e che quelle persone, sono immigrati profughi, richiedenti asilo. Questo – spiega Ivan Brunetti – non gli ha però impedito, di provare a ‘giocare’ con i numero degli arrivi e con lo spirito caritatevole dei biellesi. Li abbiamo subito fermati”.
E non solo: alla faccia del coraggio, “Difesa Sociale” ha messo pure il dito, su quello che potrebbe essere un nervo scoperto, in seno alla macchina della carità biellese: “Avete presente ‘Mondo di mezzo’ a Roma? Per noi, il rapporto che c’è tra Filo da Tessere e Domus Laetitiae, non è chiaro e sabato, depositeremo anche un esposto in Procura. A Chiavazza, lo abbiamo detto forte e chiaro – prosegue Brunetti – prima di esortare il vice Prefetto, affinché coloro che non hanno ricevuto lo status di profugo o richiedente asilo, venga immediatamente allontanato dall’Italia. E se l’imprenditore di Santhià, cercherà di legalizzare il loro status con un lavoro, lo denunceremo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.
E come già accaduto durante il presidio, l’attacco finale di “Difesa Sociale”, è per il sindaco Cavicchioli: “Intende mettere i profughi all’ex ospedale. Insieme ai detenuti psichiatrici… Voglono trasformare il centro di Biella, in una bomba sociale?”.

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