E’partito da Taranto il primo convegno del movimento pubblico “Insieme”

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di Maria D’Urso

Taranto come punto di partenza, della riflessione pubblica del movimento “Insieme”. E’ stato definito dalle testate giornalistiche nazionali “il partito dei vescovi”, “Insieme” è un movimento di natura laica, democratica, propugnatore di valori come l’autonomia, la libertà e la responsabilità.

“Il movimento “Insieme” – sostiene Giancarlo Infante, portavoce nazionale e giornalista RAI  – vuole così costruire quel nuovo modello di sviluppo di cui l’Italia e l’Europa hanno bisogno per aprirsi alla modernità che emerge in campo politico, economico e produttivo, sociale e culturale”.  Il primo convengo nazionale “Perché e Come costruire un nuovo modello di sviluppo” sottotitolato  “Pensare, agire e mettere Insieme persone, saperi, istituzioni e traguardi per costruire il Bene comune” si è tenuto venerdì 15 Febbraio, al Ristorante Nautilus di Taranto. La scelta della città di Taranto come prima tappa, non è casuale. è il simbolo di un Mezzogiorno che vuole riscattarsi.

 “ C’è un interessa nazionale su Taranto – ha dichiarato l’avv. Cosimo Buonfrate responsabile “Insieme” per la Puglia  –  Si sente parlare spesso si sviluppo sostenibile e noi riteniamo che questa città può diventare un laboratorio su cui investire. Il prof. Becchetti economista di fama nazionale ci spiegherà, nel corso del prossimo convegno, come poter individuare un nuovo percorso di sviluppo sostenibile facendo riferimenti ai concetti dell’Agenda 20 30, ai criteri del BES, termini ormai utilizzati nella quotidianità.”

Il convegno è stato moderato da Giancarlo Infante, portavoce nazionale e giornalista RAI, dall’Avvocato Cosimo Buonfrate, e dall’economista Leonardo Becchetti. “Il documento programmatico di “Insieme” disegna un modello di sviluppo equo e sostenibile, fortemente ispirato ai valori cristiani, basato su una un’economia civile in cui la persona, con le sue esigenze, riconquista la centralità” ha dichiarato Giancarlo Infante, durante la conferenza stampa di presentazione.

Taranto ha dimostrato come il vecchio paradigma economico deve essere cambiato – ha commentato Giancarlo Infante – I nostri punti di riferimento sono: il grande messaggio che le Nazioni Unite hanno lanciato con l’Agenda 2030 e individuare l’aggressione dei problemi sociali ed economici del mondo con l’ambiente. C’è necessità che gli elementi dell’economia ritornino in una dimensione più umana, come la lotta della povertà e il rispetto dell’ambiente, elemento di crescita economica e innovazione.” Il programma di “Insieme” è stato redatto dagli economisti Leonardo Becchetti e  Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica Università di Bologna. E’ stato presentato la prima volta a Milano il 19 Gennaio scorso ed è un documento composto da più trenta pagine, che trattano di tematiche quali il welfare, lo sviluppo, la scuola, l’università e l’ambiente.

Insieme vuole essere un movimento, composto da uomini e donne di buona volontà, il cui elemento distintivo è l’autonomia, sulla base di una scelta libera e di responsabilità, di natura esclusivamente laica – ha ribadito Cosimo Buonfrate. I loro riferimenti sono principalmente l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile con i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, e l’Enciclica Laudato Si’’ di Papa Francesco sulla cura della casa comune, due importanti documenti che indicano un modello di sviluppo sostenibile. Dinamiche storiche vedono simili analogie cento anni addietro, quando l’  l’8 gennaio del 1919, diffondendo l’Appello “Ai liberi e forti” Don Sturzo fondò il Partito Popolare Italiano.

Nonostante sia passato un secolo e la società sia profondamente cambiata, c’è la necessità di ricorrere ai riferimenti riferimenti alla Carta costituzionale ed al Pensiero sociale della Chiesa, a partire dalla difesa della dignità della Persona, della giustizia sociale, della Solidarietà e della Sussidiarietà, applicandoli nella vita politica.

Insieme

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