Fa’ e antifa’

Torno a scrivere perchè mi andava di dire la mia sull’eterna diatriba tra “fascisti” (che probabilmente della storia, delle idee e di tutto ciò che era il fascismo sanno poco o niente) ed antifascisti (che probabilmente della storia, delle idee e di tutto ciò che era il fascismo sanno poco o niente).

A parte che questa dialettica novecentesca ha anche un attimino sfracellato le gonadi, perchè nel 2018 è come parlare di Asburgo VS Borbone… andiamo un attimo a veder ele posizioni.

I neoFa’ si ispirano a quella che è la loro idea del ventennio, tendenzialmente con quello che pensano poss aesser eun PNF v2.0

Gli AntiFa’ si ispirano alla Resistenza, specificamente ad un particolare colore della resistenza (dimenticando che c’erano dentro comunisti, socialisti, cattolici, liberali ecc).

Entrambi sono accomunati:

  • nei modi /1: se X fa una manifestazione, vado a fare una contromanifestazione e cerco lo scontro
  • nei modi /2: nel dubbio, di notte ti do fuoco a una sede di partito
  • nella comunicazione: noi contro loro, noi siamo il bene (perchè?) mentre loro sono il male (perchè?)

Cambia la percezione pubblica, nel senso che se sei uno che protesta e fa danni di destra sei un fascista a morte appeso per i piedi, mentre se sei uno che protesta e fa danni di sinistra sei un difensore dei valori repubblicani ecc.  Anche se entrambi magari hanno solo sfondato la vetrina di un negozio.

 

La vera questione è: se il fascismo è sbagliato, ha fallito ecc perchè c’è bisogno della violenza e di leggi bavaglio (apologia ecc)?

Io personalmente non sono fascista, nè vetero- nè neo- (pur non condannando 20 anni di storia a merda pura senza appello, quello riesci a farlo solo se sei ottenebrato dall’ideologia), ma mi chiedo come mai oggi, nel 2018, non si possano smontare seriamente, diplomaticamente e pacificamente le teorie fasciste. qualunque discussione diventa tifoseria.

 

Parimenti, mi chiedo come mai venga tollerato propugnare il comunismo in senso stretto, con la scusa che “perchè qui abbiamo avuto il fascismo”, come se i danni e i morti fatti dal comunismo, essendo fuori casa, non ci riguardassero (allora che ci andiamo a fare in medio oriente  e in Africa a pacificare le zone di guerra?

Se vogliamo fare una legge che vieti di parlare di certe cose (secondo me è uno sbaglio, ma ok, ammettiamo che questa legge serva) allora che sia una legge contro tutte le ideologie liberticide ed autoritarie.

Ora come ora la legge Scelba è un favore ai neofa’, li vittimizza, gli da la scusa di sentirsi una minoranza sotto attacco, li unisce e questa dialettica ingrossa le loro fila con tutti quelli che si sentono degli emarginati e cercano dei “compagni di sventura” (forse era meglio dire camerati?) con cui ottenere riscatto sociale.

 

Un monito: se i fa’ spaccano e incendiano, allarme democrazia. Se gli antifa’ menano e incendiano, ok, hanno esagerato ma per una buona causa, per mantenere i valori dello stato ecc ecc.

Mi sembrano discorsi già sentiti.

 

 

 

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