Fabrizio Biolè (MoVimento 5 Stelle): «Centri per l’impiego: mettiamoli seriamente in rete ed evitiamo le gestioni personalistiche

Fabrizio Biolé
Vice capogruppo regionale
MoVimento 5 Stelle
Come si può pretendere un sistema dei Centri per l’Impiego efficienti quando il principale criterio di finanziamento degli stessi prevede di assegnare maggiori risorse alla struttura che presenta più iscritti?
In un sistema meritocratico non sarebbe logico, specie in un contesto in cui l’offerta è così scarsa, incentivare i Centri che più sono efficienti?
E’ logico che le caratteristiche qualitative e quantitative delle offerte di lavoro che ciascun territorio può offrire non consentono una definizione rigida del supporto ai CPI, ma una modulazione più accurata potrebbe forse evitare il paradosso di premiare di fatto le realtà che collocano una minore quantità di disoccupati, magari giustificata solo dall’applicazione di corsi poco idonei o efficaci.
Ho presentato alla Giunta Regionale un’interrogazione che chiede una risposta del governo piemontese proprio all’analisi di questa anomalia, partendo dalla considerazione che l’unica soluzione possibile è la messa in rete effettiva e continua di tutti i Centri per l’Impiego piemontesi: come si può in un mercato del lavoro così anomalo, infatti, continuare a gestirli a compartimenti stagni.
L’attuale modo porta ad unico risultato: avere lavoratori residenti a cavallo di più province cui è limitata la possibilità di collocazione solo in quella di residenza a causa dell’assenza di sinergia degli uffici adiacenti. Per non parlare della gestione personalistica che ne deriva…
Come MoVimento 5 Stelle siamo per lo sviluppo svincolato e libero della rete, che sia umana, web o di possibilità lavorative: non può essere certo un effimero confine provinciale a interromperla