Fantasmi tutti – L’amore ai tempi di internet

Il tempo che Carla si prende per risponderle le risulta infinito.
– E allora? – sbotta verso l’amica – fai aumentare la mia ansia… – memore
del fatto che più Carla prende tempo a rispondere più è probabile
che quella che emetterà sarà una pesante sentenza.
Carla non si smentisce neanche questa volta, la sua risposta è tranchant.
– Sì, sì, abbiamo capito, è uno di quegli uomini che dice ‘grazie, mi
piacerebbe, ma non posso’. Di quelli che prima di decidere se impegnarsi
in un relazione attendono la nuova glaciazione e dopo che si
sono decisi vanno disperatamente alla ricerca della donna, che nel
frattempo, è stata ibernata in una carota di ghiaccio, di quelle che
servono per lo studio del paleo clima nell’Antartide… –
– Ma anche tu! – prosegue Carla impetuosa come una cascata d’acqua
di montagna.
– Travolgerlo col tuo entusiasmo infantile… avresti fatto scappare
anche un elefante! – Francesca coglie immediatamente il senso delle
parole dell’amica e resta pietrificata.
Carla cambia tono, – Anch’io non scherzo – pensa.
– Francesca ha travolto Rodolfo e io travolgo Francesca… io l’avrei
già mandato a stendere non una ma dieci volte, senza paura. –
Rivolta all’amica le dice. – Adesso stai ferma, non fare più niente,
lascialo respirare, lascia che sia lui a contattarti. Ci vediamo domenica?-
Quest’ultima frase è un chiaro invito a Francesca a mantenere il contatto
con la propria realtà, di restare salda in sé e nel proprio mondo.
– Sì certo – risponde Francesca – arrivo con mezz’ora di ritardo, ci
sarà una bella giornata e ne approfitterò per portare Duky al parco
al mattino.
Terminata la telefonata Francesca si siede sulla poltrona, la più comoda
che ha a casa.
Ha bisogno di sentirsi abbracciare, se non da braccia umane almeno
dai morbidi braccioli imbottiti della poltrona.

Frammento XXXII del romanzo ‘Fantasmi tutti – L’amore ai tempi di internet’ di Ines Buonora

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