Fat-Skinny Shaming e Instagram

Ciao maffeino, anche questa settimana tratteremo del Body shaming. Quindi mettetevi comodi e godetevi la lettura.



Cos’è il Fat e Skinny Shaming?
Il body-shaming  è l’atto di deridere una persona per il suo aspetto fisico indipendentemente dal genere .
Qualsiasi caratteristica fisica può essere soggetta a scherno: il colore dei capelli, l’acconciatura, l’altezza, la muscolatura, l’assenza o la cura della peluria corporea, la forma e le dimensioni del pene, del seno, del bacino o delle natiche, la presenza o meno di tatuaggi o piercing, o anche malattie considerate antiestetiche…ecc.

Il fatto di denigrare un persona per il suo peso è considerato: fat o skinny shaming.
La vittima non è necessariamente sovrappeso o anoressica, anzi molto spesso la sua forma è più simile a quella della maggioranza della popolazione rispetto al modello estetico imposto dalla società.

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Anche molti vip, nella loro vita sono stati vittima di fat-shaming o skinny-shaming e questa discriminazione li ha segnati profondamente : celebrità del calibro di Rihanna , Marco Mengoni, gli “angeli” di Victoria Secret’s, Robert Pattinson, Gigi Hadid e molti altri.

Questo tipo di presa in giro non guarda in faccia nessuno e la persona che viene bullizzata viene anche colpevolizzata e indotta alla vergognatale vergogna riduce l’autostima e può portare a malattie quali disturbi alimentari, ansia e depressione.

Andeh Marie Ange Touai


Instagram

Ma dov’è il principale luogo dove viene praticato il Body-shaming?                                                Nei social e in particolare su Instagram.

E’ facilissimo giudicare gli altri davanti a uno schermo nero, e di conseguenza i social diventano teatro di vere e proprie persecuzioni contro chi non rispetta i rigidi canoni estetici occidentali, per le donne: pancia piatta, altezza, niente cellulite, tette e culo sodo. Per gli uomini: muscoli, ma non troppi e quasi completa assenza di peli.

Ma perché proprio Instagram? Perché è un social basato sulle immagini, su instagram è raro vedere scritte lunghissime sotto un post, si pensa solo a come appare, è tutto apparenza.  Inoltre la maggior parte degli adolescenti lo usa ogni giorno, per non dire ogni ora e sicuramente è una categoria molto fragile, che ancora deve capire chi è, anche confrontandosi con gli altri, compresa una modella su un social, che non rispecchia la realtà, ma uno standard irraggiungibile.

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Ma chi non è come lei?

A questo punto penserete che si tratti di una forma di bullismo, che prende di mira il più debole e indifeso: vi sbagliate. Il body shaming non ha bisogno di atti tanto eclatanti, basta anche fare una classifica dei più belli di Lodi, d’Italia oppure solamente un sondaggio dove si chiede di votare la più bella/o.

Quindi popolo della rete, invece di vivere nella vostra mediocrità, che tanto vi piace, iniziate a usare un po’ di empatia, lo so che ormai siete degli involucri vuoti riempiti d’odio e conformismo, ma vi chiedo un po’ di sforzo per valorizzare la poca umanità rimasta in voi.

M.F.



Qui si conclude il nostro articolo, spero vi sia piaciuto e vi lascio qui di seguito un paio di canzoni per approfondire l’argomento: Sindrome depressiva da social network e Etichette.

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