FRACASSA: «LA RICOSTRUZIONE A TERAMO E’ FERMA AL PALO, INTERVENGA SUBITO IL PRESIDENTE D’ALFONSO»

di Franco Fracassa

Pur avendo smesso le vesti di amministratore della Città di Teramo sovente vengo raggiunto da cittadini che mi chiedono informazioni sui tempi di ricostruzione dei loro immobili danneggiati dal sisma. Nei loro argomenti ricorre spesso l’espressione “nessuno sa dirci nulla”.
Ciò detto mi sono voluto calare nelle vesti del cittadino investito dal danneggiamento “sisma” per avere punti di riferimento su come e dove avere informazioni. Il primo passaggio è stato quello di accedere alle informazioni su internet e qui la prima scoperta: Accedendo al sito dell’ USR MARCHE si scopre, con non poco positivo stupore, che il lavoro svolto nei due uffici di MACERATA e ASCOLI PICENO, entrambi coordinati dallo stesso direttore, è integralmente pubblicato. Oltre a tutte le info su dove e come produrre le domande vi è pubblicato l’elenco, con relativo protocollo di tutte le istanza presentate dai singoli cittadini e addirittura lo stato dell’arte della pratica. Il cittadino Marchigiano può seguire la propria pratica passo per passo. Dalle info presenti quindi è possibile apprendere che alla data del 8 gennaio 2018 l’Ufficio USR MACERATA ha inserito 940 istanze di ricostruzione di cui 115 giunte a decreto e ciò significa che sono in atto già 115 cantieri operativi.
USR ASCOLI PICENO possiamo vedere 445 istanze presentate di cui 75 già a decreto.
Andando sul sito USR Abruzzo si scopre che sono presenti solo 2 pratiche a decreto ( una a Valle Castellana e l’atra a Civitella del Tronto) e non vi è alcun cenno o elenco delle istanza presentate.
Dall’immediato raffronto pare evidente una ricostruzione a due velocità tra Marche e Abruzzo in sfavore della nostra regione. Come è possibile ciò? Da cosa dipendono queste lungaggini nel lavorare le istanze? Vengono rispettare dall’ USR ABRUZZO le indicazioni date dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ( ordinanza del 17 . 11 2016 pubblicata su G.U nr 278 del 28.11.2016)?
E soprattutto viene rispettato il decreto nr 1 / 2017 / Sisma del Presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso il quale raccomanda la “celerità” tant’è che ha ad oggetto “ Riparazione immediata di edifici ad uso abitativo e produttivo danneggiato dagli eventi sismici 2016? Il Presidente sta verificando lo stato dell’arte di cui al predetto decreto?
Come è possibile spiegare che a parità di risorse e con identica normativa le Marche procedano speditamente e l’Abruzzo sia ancora al palo? Quanto ciò ha inciso sulla perdita di economia per la Città di Teramo? La lentezza sulla ricostruzione quanto aggrava la spesa pubblica a carico del contribuente per costi di autonoma sistemazione e alberghi?
Quante volte il Presidente della Regione Abruzzo si è recato presso gli Uffici USR per verificare la tenuta o le criticità dell’apparato organizzativo?
E’ indubbio che solo il Presidente può dare ai cittadini queste risposte.
Pur non potendo dare risposte concrete sulle loro istanze ai miei concittadini continuerò a seguire la vicenda preoccupandomi di verificare e riferire alla stampa con cadenza qundicinale l’evolversi delle istanze giunte a decreto dell’USR ABRUZZO raffrontando i tempi di chiusura pratiche con quello delle MARCHE.
Auspico un pubblico intervento del Presidente a Teramo per spiegare la doppia velocità.

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