Fuma(va) come un turco

… e non uso l’imperfetto perché non c’è più (lungi da me fare la morale ai fumatori; un vizio bisogna pure averlo), ma perché i turchi potrebbero dover smettere di fumare, o meglio potrebbero essere costretti a non essere più l’icona del fumatore.

Erdogan ha formato in questi giorni una legge “tolleranza zero” per i fumatori in Turchia dando quindi il via ad una serie di decreti esecutivi che hanno come scopo ultimo proprio quello di limitare la diffusione dei fumatori e del tabacco … compresi i narghilè che ora dovranno esporre la scritta “nuoce gravemente alla salute” (come se non fosse chiaro o chi fuma leggendo la scritta cambiasse idea).

La legge vieta anche l’utilizzo di sigarette nazionali sui set dei film e nelle pubblicità, mentre introduce una sorta di censura videografica (tipo pixellamento o cose del genere) per sigarette e simili nelle pellicole/pubblicità di importazione. Anche la commercializzazione sarà rivista; le sigarette (già in vendita solo da chi in possesso di regolare licenza, almeno in teoria, per esperienza personale quale anno fa si trovavano ancora i “bagarini” sulla strada) dovranno non essere in bella mostra immediatamente visibili al consumatore-fumatore ed inoltre i negozi dovranno essere ben lontani da ospedali, scuole, università e simili.

Si, successe la stessa cosa (anzi, forse peggio) anche in Italia (e ne sono grato, da non fumatore). Ci sconcertammo per un po’, mugugnammo, blandamente protestammo, ma alla fine ci siamo adattati (rassegnati, per qualcuno) ad avere restrizioni per fumatori nella maggior parte dei luoghi pubblici.

Solo che non si diceva mica “fumare come un italiano” e per questo la cosa non mi colpì più di tanto. Nel caso della Turchia, invece, la cosa che mi colpisce più che altro perché mi suona un po’ come il pensionamento di un detto.

E di un detto che ha solide (e non fumose… lasciatemelo dire) radici storiche. All’inizio del XVII secolo regnava in Turchia il Pascià Murad IV. Si narra che tale pascià fosse particolarmente severo nei confronti del consumo di tabacco vietandone l’uso e prevedendo severissime pene (la pena di morte NON era esclusa) per i trasgressori. Una sorte di proibizionismo ante litteram.

Ma il Pascià, inevitabilmente, morì, e con esso il periodo di proibizionismo. La normale reazione fu un incremento esponenziale nei confronti del consumo di tabacco da parte dei turchi che, di nuovo liberi di consumare tabacco a piacimento, ci diedero dentro… fino ad avere la classica reazione dell’eccessivo consumo da cui il detto che stiamo per pensionare.

Corsi e ricorsi storici.

WU

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