GENOVA-Gli italiani, piangono sul “sangue versato”…

 

La tragedia di Genova del ponte , che ha colpito l’Italia nella giornata del 14 agosto 2018, del ponte che in tantissimi chiamavano di Brooklyn, che ha resistito la meta’ di quello gemello e più grande americano, porta ancora a dover piangere vittime , per la trascuratezza delle nostre strutture, abitudine da annullare in questa nazione, che ad essere una delle sei o sette del mondo, con questi fatti ci mostra di essere una delle ultime per controllo del suo territorio. La distintiva eccellenza dei progettisti italiani nel mondo  dovunque hanno saputo costruire, creare opere di rilievo architettonico e strutturale, vale solo per le opera costruite fuori penisola? Chi governa da viversi anni e specialmente nell’ ultimo ventennio , non ha programmato , opere nuove , non ha investito nella prevenzione e nella riqualificazione  , nel monitoraggio e nel controllo, di infrastrutture ormai datate?La privatizzazione , in questo frangente ha danneggiato, perchè ha affossato il controllo capillare , che gli enti proprietari compievano sulle stesse, il privato ha pensato solo a introitare pedaggi, ricavi, ottenendo utili , esponenzialmente superiori ai costi di manutenzione, quindi producendo economia utile alla società. Purtroppo questo popolo, si trova a protestare solo quando si versa sangue , un popolo e la politica , che spesso si concentrano in discussioni e diatribe sociali secondarie a quelle della sicurezza e della corruzione che colpiscono la nazione.Inutilmente,  si spezzano vite, progetti , famiglie, che hanno solo una colpa , attraversare ponti e pagare pedaggi in autostrade che con tutte le risorse pubbliche impiegate , avrebbero dovuto essere la rete europea più avanzata, mentre ancora ci si ritrova in alcune arterie , accessi che consentono di invertire sensi di marcia, senza uscire al casello , invitando delinquenti del volante a compiere corse in contro mano. Esperienze lavorative, mi portano a pensare ,quando lavoravo per la Provincia di Bergamo, nel settore viabilità , come cantoniere, non posso mai dimenticare , gli inviti dei nostri tecnici istruttori, di ricordarci sempre durante le varie fasi manutentive dell’anno, di controllare sempre i ponti , che erano di competenza, di segnalare ove ci fossero crepe, smottamenti e intervenire con pose spie di vetro, che dovevamo controllare periodicamente , tenendo sotto controllo eventuale peggioramenti dei problemi strutturali dei ponti piu’ vecchi.Raccomandazioni tecniche, capillari sui territori, dove esistevano enti che a macchia d’olio controllavano la “salute” delle loro infrastrutture di proprieta’. Si e’ badato al contenimento spese, al taglio delle province, al passaggio nelle mani di societa’ che pensavano solo a profitti, di strade , ponti , autostrade, ed in questo passaggio , si sono dimenticati della salute delle opere.CHI CONTROLLA, CHI BADA ALLE STRADE? Hanno criticato il Vice Premier Luigi Di Maio, che si e’ espresso a “sangue caldo”, sulla vicenda Genova, dichiarando di voler avanzare un azione di rimozione delle concessioni ai privati sulle nostre strade e autostrade. Lo hanno criticato aspramente e ingiustamente, ma se le devono tenere cosi , di sicuro e’ meglio occuparsene a livello centrale delle nostre infrastrutture, attivando figure e strutture governative stipendiate dal ministero, atte a controllo , gestione e tutela strutturale delle infrastrutture di viabilità –Domani ci saranno funerali delle vittime, ci saranno  funerali di stato, che serviranno a chi? Non ci servono più , le solite e doverose parate istituzionali, ma in Italia , ci servono più azioni di task force, di controllo capillare delle nostre infrastrutture, delle nostre scuole , edifici pubblici, tribunali e ospedali, perchè la loro datata costruzione e le loro componenti materiali di costruzione, nelle loro tabelle sono a limite, visto che nell’arco dei decenni hanno avuto poco manutenzione e controllo e la prova ultima e tragica del ponte di GENOVA, purtroppo al duro prezzo di 39 vittime , 600 sfollati e una ventina di dispersi, ce ne hanno reso , un tragico ed esoso conto, dove il valore delle vite umane spezzate ha un valore inestimabile, che la nostra Italia,non può continuare a sacrificare più per l’incuranza , la disattenzione e la trascuratezza, di figure che sono poste in postazioni, stra pagate e ben retribuite, ma che di certo a vedere non producono nella “valuta ” più importante,che si chiama SICUREZZA PUBBLICA.

 

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Hand Long Stemmed Rose

per le vite spezzate in questa tragedia che possano profumare di vicinanza alle famiglie in questo doloroso momento.                                      Gianpiero Taverniti @trasparenzacalabreseinrete

 

 

 

 

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