Ha ragione Trantino: “Aiutiamo Catania, volenterosi ed esperti all’opera…”

Ho riletto di recente, con l’attenzione che merita, la proposta dell’avvocato Enzo Trantino, condivisa dal pro rettore Giancarlo Magnano e dal prof Andrea Manganaro, di una chiamata a raccolta di “VOLENTEROSI” pronti ad offrire il proprio sapere, le proprie competenze, le proprie esperienze e le energie residue agli allievi delle scuole superiori del territorio per contribuire ad addestrare una migliore futura classe dirigente e comunque una collettività di cittadini più consapevoli .
Confesso che quando venne formulata mi era sfuggita e ne faccio ammenda.
La proposta in se contiene valori fondamentali per il progresso e la ripartenza quali il ricambio generazionale, il trasferimento dei saperi, la solidarietà degli anziani verso i giovani e viceversa.
L’appello rilanciato dal mio amico Enzo Trantino non può e non deve cadere nuovamente nel vuoto.
Per raccogliere le auto candidature dei “VOLENTEROSI” che non amano mettersi in mostra si può utilizzare una casella di posta elettronica qualunque, per poi incontrarsi e mettere insieme un menù di saperi appetibile per i giovani palati.
Una riflessione però non posso non fare: la “proposta Trantino” è rivolta quanto meno alla prossima generazione; e d’altronde vista la fonte non poteva essere diversamente; gli statisti infatti,come ci hanno insegnato James Freeman Clarke e Alcide De Gasperi,guardano alla prossima generazione e non alle prossime elezioni e l’Avvocato Trantino statista lo è da sempre.
Quindi, se una volta creato il gruppo dei “volenterosi” lo si offrisse anche come task force di sostegno alle esigenze di oggi di strutture o enti pubblici o privati ,senza “nulla a pretendere”? Riflettiamo.
Una “certa età” non fa di un uomo un bene da rottamare a prescindere.
Si può essere EX senza smettere di essere EXperti
Alfio Franco Vinci

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