I disturbi della mente

Il libro Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, tratta il tema della disabilità mentale, tema che viene affrontato in tutte le sue sfumature dall’autore Mark Haddon, anche come risorsa positiva. Il libro è la storia autobiografica di Christopher John Francis Boone , un ragazzo autistico affetto dalla sindrome di Aspeger che, dopo un litigio con il padre che aveva ucciso un cane, decide di trasferirsi da sua madre a Londra. Infatti, i genitori di Christoper erano separati e la madre, dopo la separazione, era andata a convivere a Londra con un altro compagno. In questo modo comincia l’avventura di un ragazzo speciale che si trova ad affrontare da solo un viaggio verso la grande metropoli alla ricerca della madre.

Christoper è un ragazzo di quindici anni e la sua malattia lo porta a vivere la quotidianità in maniera meccanica e compulsiva: sceglie i cibi in base al colore (odia il giallo e il marrone), non capisce l’ironia, è molto diffidente verso le persone (anche i familiari stretti), l’unico contatto fisico che sopporta è quello con i genitori e solo  tramite lo sfioramento della mano.

D’altra parte Chistopher ama il mondo dei numeri in quanto trova una sicurezza in quel mondo così preciso e ordinato, caratteristiche che non trova nella vita di tutti i giorni. Sa risolvere problemi complicatissimi e ha competenze logico-matematiche fuori dal normale.

Questo libro ha permesso di dare un ruolo da protagonista alle persone con disabilità mentale: fa comprendere che tutte le persone hanno capacità per poter trovare un equilibrio, una serenità pur convivendo con una patologia grave e cronica.

CatturaIn Europa l’incidenza annuale delle malattie mentali è del 38,2% della popolazione, ovvero quasi 165 milioni di persone.

Claudio Mencacci, Medico Psichiatra presso l’azienda ospedaliera Fatebenefratelli di Milano ha sottolineato l’importanza per questi soggetti di cure specifiche tramite un professionista della salute mentale: solo il 2-9% si rivolge a specialisti, ricevendo un trattamento adeguato.

Un trattamento ritardato e spesso inadeguato è certamente alla base della radicazione dei disturbi, e per gli specialisti diventa più difficoltoso intervenire quando i sintomi si presentano in forma grave.

Le strutture sul territorio dovrebbero essere potenziate e le iniziative di prevenzione nelle scuole per l’individuazione precoce di disturbi mentali incrementate.

Purtroppo ancora oggi alcune scuole non sono ancora pronte per affrontare il disagio psichico o non hanno gli strumenti necessari.

qwInoltre, servono ulteriori finanziamenti utili per la cura di queste persone: purtroppo spesso i costi economici per gli interventi terapeutici vanno a gravare sulle famiglie interessate, non consentendo a tutti di poter avere assistenza.

Per chi non vive in prima persona queste situazioni è difficile comprendere la necessità di promuovere e finanziare interventi terapeutici per i disturbi mentali.

Si deve sensibilizzare e formare la società ad affrontare senza timori questo patologie, per arrivare all’inclusione di queste persone.

La conoscenza diretta di persone affette da disturbi mentali, infatti, può far comprendere come essi lottino ogni giorno per trovare pace e serenità in se stessi e nel mondo.

La dichiarazione di Nelson Mandela riassume in poche parole la forza che i pazienti psichiatrici trovano per superare gli ostacoli della malattia:

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso”

Frase questa che ha incoraggiato anche me nei miei momenti più difficili.

 

(DARIO)

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