I progetti cinesi per il Milan

Sono trascorsi solo cinque giorni dal clamoroso scoop di Bloomberg, doppiato poco dopo da quelli di Caixin, eppure sembra che siano passati cinque anni. Ciò che agli autori di questo blog, infatti, era parso evidente sin dall’inizio, oggi, appare talmente scontato che nessuno ne parla più, potere della velocità con cui si consumano le notizie ma anche dell’inconsistenza delle stesse e della superficialità con cui vengono diffuse. Qualche giorno fa scrivevo come tra gli innumerevoli vantaggi nel non avere più la famiglia Berlusconi azionista di maggioranza ci fosse da parte di una buona fetta della stampa italiana, e così accadrà regolarmente anche in futuro, un atteggiamento più equilibrato verso il Milan. Sarebbe sciocco negare, infatti, che nella virulenta opposizione politica contro Silvio Berlusconi la nostra amata squadra, spesso e volentieri ingiustificatamente, non sia stata presa di mira e non sia diventata, per i media che lo hanno sempre combattuto, il bersaglio più facile da colpire; in particolare, quelli del gruppo editoriale de l’Espresso. Oggi, per esempio,  Repubblica, che nella vicenda cessione, a parer mio, è stato il quotidiano che si è rivelato più attendibile e misurato, pubblica, a firma Luca Pagni ed Enrico Currò, una serie di corpose ed interessantissime anticipazioni circa le ambizioni della nuova proprietà cinese. Si citano fonti dirette e si racconta che l’obiettivo è di riportare la squadra nel 2018 in Champions e il club in 5 anni tra i primi 5 del mondo per fatturato e introiti.

Sino Europe, il cui ramo per la gestione del Milan avrà sede in Lussemburgo, ha già individuato in Cina gli sponsor, i negozi e le reti di vendita: ora dagli sponsor il Milan ricava 70 milioni, ma in poco tempo la nuova cordata è convinta di poter raddoppiare la cifra. Sul tema ha invitato l’ad designato Marco Fassone a un viaggio in loco entro fine ottobre. Per i futuri padroni è fondamentale fin dal primo bilancio il pareggio operativo: il Milan si è abituato ad aumenti di capitale annuali per ripianare perdite (il club brucia in media quasi 10 milioni al mese). L’aumento dei ricavi è legato soprattutto a nuove sponsorizzazioni: grande distribuzione e auto i settori più monitorati. Marchio rossonero e collaborazioni tecniche saranno a disposizione delle aziende locali: si fa leva sull’appeal del Milan in Cina, dove è tra i 5 club più popolari con Manchester United, Real, Barcellona e Bayern. Gli sponsor cinesi possono contare su una rete capillare di centri commerciali e su una platea potenziale di ben oltre 100 milioni di tifosi

Continuano con le previsioni di fatturato e con la manifesta intenzione da parte dei nuovi azionisti di realizzare un nuovo impianto:

In 3 soli anni Sino Europe mira a raddoppiare il fatturato e a superare i 500 milioni, poco sotto Real e Barça e alla pari con lo United. Nel frattempo, scartata la condivisione di San Siro con l’Inter, si studia un nuovo stadio da 60 mila spettatori o il monopolio del Meazza. Il piano è chiaro: raddoppio dei ricavi, acquisto di campioni, presenza stabile tra le prime 8 in Champions, senza violare il fair-play finanziario Uefa. Il primo nodo è il prossimo mercato. Anche se non tutti i 100 milioni del primo versamento possono essere investiti a gennaio il budget resta sostanzioso. In Cina il Milan autarchico non ha nomi di richiamo, a parte Bacca concupito dal Psg. Gli investitori vorrebbero subito un fuoriclasse per promuovere il marchio. Non li stuzzicano né Fabregas, né Isco, ma è complicato convincere uno tra i primi 20 del mondo a non giocare nemmeno l’Europa League. I vertici di Sino Europe, in compenso, apprezzano il profilo di Montella: giovane, ambizioso, preparato. Salvo sfracelli, partirà da lui l’assalto alla Champions, dopo un mercato estivo di primo piano

Chiudo con una comunicazione per tutti gli amici frequentatori del blog: per quanto attiene al nuovo impianto, partendo dallo studio già effettuato da Felice Milan, quanti tifosi porti allo stadio? Numeri e curiosità. , molto presto pubblicheremo, rendendolo disponibile al download, un workbook Excel di assoluto interesse. In questo file, non solo saranno riepilogate partita per partita tutte le affluenze di S. Siro delle ultime quindici stagioni a partire da quella del 2001/02, e dunque verificare quale potenziale abbia il Milan con una proprietà ambiziosa, ma, una volta ipotizzata una capienza “X”, sarà possibile per ciascuno di voi valutare personalmente quale sarebbe la perdita statistica di spettatori.


Vi auguro una serena giornata rossonera

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