Il conformismo e i giovani

 

Spesso ci capita di vedere a scuola gruppi di nostri coetanei che tendono ad indossare vestiti della stessa marca, ad avere gli stessi gusti musicali e ad avere i medesimi comportamenti. Infatti, tendono ad avere lo stesso modo di pensare l’uno degli altri; molti di essi adottano acconciature, modi di vestire, linguaggio tali da accentuare una sorta di identità collettiva.

by_yukoshimizuPerdono così la bellezza della diversità che contraddistingue ogni individuo e per omologarsi ad un gruppo si trovano spesso in situazioni pericolose: spaccio e assunzione di sostanze stupefacenti, atti vandalici, bullismo, ecc…

Capita che i giovani si allontanino persino dall’ambiente familiare e senza rendersene conto perdono la giusta via….

Ci sono però anche giovani che non seguono la tendenza e proprio per questo vengono spesso trattati male dai coetanei.

 

Infatti secondo una ricerca effettuata da Ipsos nel 2013 per Save the Children Italia Onlus 4 minori su 10 sono testimoni di atti di cyberbullismo verso coetanei che sono percepiti “diversi” per aspetto fisico (67%), per orientamento sessuale (56%), perché stranieri (43%), per timidezza (67%), per l’abbigliamento non convenzionale (48%) e persino per disabilità(31%).

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Osserviamo quindi che il bullismo è più diffuso dal punto di vista verbale e relazionale e non dal punto di vista della violenza fisica.

 

Quante volte ci capita di essere esclusi in un gruppo o di essere presi in giro verbalmente dai nostri compagni di classe poiché non accettiamo di essere come loro?

 

Noi possiamo cambiare questa realtà, conservando la nostra individualità senza subire l’influenza di soggetti che ci danneggiano e aiutare nel nostro piccolo chi è più debole di noi!

Quindi, diamoci da fare!!!

 

                                                                                                 Le ragazze del Punto Luce.

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