IL CURIOSO CASO DEL PRIMARIO CHE NON RIUSCIVA A SCEGLIERE…SE STAVA A TERAMO VOLEVA ANDARE A PESCARA, SE STAVA A PESCARA VOLEVA ANDARE A TERAMO…

Non si discute il valore. E non lo discuteremo. Vincenzo Di Egidio, primario di radiologia del Mazzini di Teramo, è di certo un ottimo medico. Non sta a noi giuducarne le capacità mediche e non lo faremo. Diciamolo a scanso di equivoci.

Ma che è… un indeciso, quello sì, possiamo dirlo.

Cronicamente… indeciso.

Proprio non gli riesce di scegliere se vuole stare a Teramo o a Pescara. Anzi: se sta a Pescara vuole venire a Teramo, se sta a Teramo vuole andare a Pescara.

Raccontiamol, questa storia. Curiosa e, a tratti, sconcertante.

Di Egidio lavorava all’ospedale di Pescara, era primario di radiologia. Poi, fece il concorso per il primariato a Teramo e vinse. La legge, però, consente in questi casi al medico di prendere sei mesi di aspettativa, prima di scegliere tra la nuova e la vecchia destinazione. Sei mesi nei quali, ovviamente, lavorava a Teramo e l’ospedale di Pescara non poteva assumere un altro primario, vista l’aspettativa. Poi, dopo sei mesi, finalmente sceglie e… sceglie Teramo.

A Pescara, a quel punto, non resta che una soluzione: bandire un nuovo concorso. Ma i tempi della burocrazia sono lunghi e se ne vanno un anno e mezzo. Poi, finalmente… il bando.

E indovinate chi partecipa? Sì, proprio lui, Vincenzo Di Egidio

E indovinate chi, proprio oggi, è risultato vincitore? Sempre lui, Vincenzo Di Egidio.

Adesso, dunque, va in scena la replica dell’altro concorso, ma a città invertite. Di Egidio avrà la possibilità di prendersi sei mesi di aspettativa e andare a lavorare a Pescara, prima di scegliere se andarsene definitivamente o rinunciare e restare a Teramo.

Ma saranno sei mesi nei quali Teramo resterebbe senza primario e col rischio di non averlo più un primario, perché la graduatoria dell’altro concorso potrebbe essere scaduta (il secondo era un tal D’Andrea di Rovigo) e quindi si potrebbe dover bandire un nuovo concorso.

Ma ci vorrebbe, anche stavolta, un anno e mezzo…

E Di Egidio potrebbe anche decidere di ripartecipare…

La Asl, per ora, non commenta ufficialmente, ma tra i corridoi c’è chi parla di un angiografo in attesa di un  promesso maggior uso e chi, amaramente, auspica che, se deve scegliere Pescara, D Egidio lo faccia dimettendosi… per consentire alla Asl di cercarsi un altro primario sei mesi prima…

 

 

 

 

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