Il Minus Habens

Dalla Treccani:

“Espressione eufemistica per indicare persona ritenuta di scarsa intelligenza, considerata perciò meno dotata dalla natura. In senso più oggettivo, si usa anche talora con riferimento a chi abbia, di fatto, meno diritti di quelli riconosciuti alla generalità dei cittadini (come nel caso degli analfabeti, dei carcerati, ecc.).”

Qualcosa, nel processo evolutivo, è andato storto. Altrimenti, non si spiega come nell’epoca del web, della connettività, della conoscenza e della cultura alla portata di tutti, ci sia ancora un’enorme massa di (appunto) “Minus Habens” incapaci di leggere una tabella, un articolo di giornale, e farsi un’opinione. Tanto da dover delegare il capopopolo di turno, andando ad ingrossare le già nutrite fila di odiatori sbraitanti da bar e da social.

Resistere deve diventare un imperativo quotidiano. Resistere alla deriva, culturale e sociale, di un pensiero unico incapace di scindere la retorica e la propaganda dalla realtà, resistere al peggio di noi, agli impulsi più riferibili alle bestie che agli esseri umani, resistere. perché no, alla tentazione della superficialità. Sperando che il percorso evolutivo dell’essere umano torni a fare il proprio corso, questo non vuol essere altro che uno spazio libero, pronto ad accogliere riflessioni e analisi, non necessariamente pacate, ma oneste e, si spera, intelligenti.

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